Partecipazione attiva della Svizzera alla lotta al terrorismo

La lotta al terrorismo rappresenta una grande sfida per la nostra società. Le questioni complesse richiedono risposte complesse, non solo da parte delle autorità di sicurezza, ma di tutti gli attori coinvolti. A tale scopo, dal 2014 le seguenti autorità federali e cantonali partecipano, sotto la direzione di fedpol, alla task force TETRA (Terrorist Tracking):

  • il Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC);
  • il Ministero pubblico della Confederazione (MPC);
  • il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE);
  • il Corpo delle guardie di confine (Cgcf);
  • la Segreteria di Stato della migrazione (SEM);
  • l’Ufficio federale di giustizia (UFG);
  • la Conferenza dei comandanti delle polizie cantonali della Svizzera (CCPCS) e il suo Stato maggiore di condotta della polizia.

TETRA è uno strumento importante ai fini dell’attuazione della Strategia del Consiglio federale per la lotta al terrorismo. TETRA intende garantire che la Svizzera…

… contrasti il terrorismo sul proprio territorio;
… contrasti l’esportazione del terrorismo e il sostegno ad atti terroristici dal proprio territorio;
… sostenga altri Paesi nella lotta contro il terrorismo;
… sia un partner affidabile e prudente che rispetta gli obblighi assunti nell’ambito del diritto internazionale a livello
    globale;
… non si faccia ricattare dai terroristi;
… sia preparata ad affrontare eventuali attentati terroristici.

La lotta al terrorismo deve assumere necessariamente una dimensione internazionale. La cooperazione di polizia rappresenta infatti un elemento imprescindibile, soprattutto nel quadro di Europol, presso la cui sede all’Aia la Svizzera ha distaccato due addetti di polizia e un ufficiale di collegamento. La Svizzera è inoltre membro del Gruppo Contro-terrorismo (CTG) dell’Unione europea. Grazie al Sistema d’informazione Schengen (SIS), partecipa altresì allo scambio d’informazioni in materia di polizia a livello europeo. Infine, il nostro Paese sostiene l’attuazione della Strategia globale antiterrorismo dell’ONU sin dalla sua adozione nel 2006 nonché il Piano d’azione per prevenire l’estremismo violento (PVE) presentato dall’ONU all’inizio del 2016   

Fasi di intervento

Radicalizzazione, fasi di intervento

L’aberrazione verso la jihad inizia spesso con una radicalizzazione graduale e subdola. Le autorità intervengono svolgendo indagini, passando dalla denuncia e dal pertinente procedimento penale fino alla reintegrazione, all’espulsione o ad altre misure. Per ogni fase e situazione sono state definite le competenze delle diverse autorità e sono stati creati o pianificati degli strumenti ad hoc.

Ultima modifica 04.12.2017

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