Fasi della radicalizzazione

Radicalizzazione, fasi di intervento

Fase 1: Inizio della radicalizzazione

Fase 1: Inizio della radicalizzazione

Spesso non si è in grado di individuare i motivi che possono spingere un giovane a interessarsi di propaganda jihadista. Non è infatti possibile tracciare un profilo tipico di persone che abbiano questo tipo di inclinazione. Per contro, la radicalizzazione è un processo che si innesca in modo subdolo come dimostra il seguente esempio fittizio:

M. ha 17 anni. Non è riuscito a portare a termine l’apprendistato, la sua ragazza lo ha lasciato. Si sente solo e incompreso e sempre più escluso dalla società. Tende così a chiudersi in se stesso, trascorrendo molto tempo su Internet. Cerca di dare un senso alla sua vita, è alla ricerca di risposte.

Questa prima fase è decisiva per il percorso del giovane. È quindi fondamentale percepire la situazione di crisi che egli sta attraversando. A essere chiamato in causa è l’intero ambiente che lo circonda. È in grado di riconoscere la possibile deriva ideologica del giovane o di spiegargli in modo convincente che esistono altre soluzioni ai suoi problemi? In questa fase è ancora possibile interrompere sul nascere questa spirale di radicalizzazione.


Fase 2: Individuazione da parte del Servizio delle attività informative della Confederazione

Fase 2: Individuazione da parte del Servizio delle attività informative della Confederazione

M. continua nel suo processo di radicalizzazione. Egli legge propaganda jihadista e utilizza attivamente le reti sociali. Posta materiale inneggiante allo «Stato islamico» e manifesta la sua ammirazione per chi commette attentati o combatte in Siria. Il Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) inizia a tenere d’occhio M. e le sue attività.

Se il giovane fosse cittadino straniero, anche la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) e le autorità migratorie cantonali potrebbero fornire informazioni importanti sulla sua radicalizzazione.


Fase 3: Interventi e indagini di polizia

Fase 3: Interventi e indagini di polizia

Il Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) dispone di informazioni secondo cui M. starebbe per preparare o commettere un reato o che lo abbia già commesso. Il SIC trasmette queste informazioni a fedpol. Sebbene non sia stato ancora aperto alcun procedimento penale, fedpol avvia le prime indagini di polizia.
fedpol riceve anche segnalazioni da parte di altri servizi svizzeri o esteri sulla base delle quali vengono avviati procedimenti o indagini di polizia.


Fase 4a: Procedimento penale e promozione dell’accusa

Fase 4a: Procedimento penale e promozione dell’accusa

fedpol ha potuto raccogliere materiale probatorio sufficiente. Il Ministero pubblico della Confederazione apre un’istruzione penale nei confronti di M. 


Fase 4b: Condanna

Fase 4b: Condanna

M., nei confronti del quale era stato aperto un procedimento penale, è stato condannato dal Tribunale penale federale in seguito all’accusa promossa dal Ministero pubblico della Confederazione. Egli ha la possibilità di impugnare la sentenza dinanzi al Tribunale federale.
Procedimento penale, Tribunale penale federale
Sentenze, Tribunale federale


Fase 5: Esecuzione della pena

Fase 5: Esecuzione della pena

M. è stato condannato e sconterà la pena o il resto della pena in un carcere svizzero.


Fase 6: Dopo l’esecuzione della pena

Fase 6: Dopo l’esecuzione della pena

M. ha scontato la sua pena. È nuovamente un uomo libero. Ma qual è il suo stato d’animo? Crede ancora nella lotta e nella propaganda jihadista? Rappresenta ancora un pericolo? O ha chiuso nettamente con il passato? È pronto a reintegrarsi nella nostra società e a rispettare i nostri valori?

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Ultima modifica 17.01.2018

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