Votazioni

Konzernverantwortungsinitiative

Iniziativa per imprese responsabili – il Consiglio federale e il Parlamento sono contrari a una soluzione unilaterale della Svizzera

L’iniziativa per imprese responsabili chiede alle imprese svizzere di verificare, nell’ambito delle loro attività commerciali, il rispetto dei diritti umani riconosciuti a livello internazionale e delle norme ambientali internazionali. Oltre alle proprie attività, devono verificare anche quelle delle loro filiali, dei fornitori e dei partner commerciali. Inoltre, le imprese svizzere dovranno rispondere anche dei danni causati da un’impresa da loro controllata. Il Consiglio federale e il Parlamento ritengono che soprattutto le regole sulla responsabilità siano troppo severe. L’iniziativa crea incertezza giuridica e mette in pericolo i posti di lavoro in Svizzera e all’estero. Nuovi obblighi di presentare un rapporto e di diligenza vanno coordinati a livello internazionale. È quello che prevede il controprogetto indiretto adottato dal Parlamento e sostenuto anche dal Consiglio federale.

Immagine illustrativa: Identità elettronica

Votazione popolare concernente la legge federale sui servizi d’identificazione elettronica (LSIe)

Il Consiglio federale e il Parlamento hanno emanato una nuova legge con l’obiettivo non solo di facilitare a tutti l’identificazione in Internet ma anche di renderla più sicura. Il referendum contro il nuovo testo normativo è formalmente riuscito. La data della votazione non è ancora nota. Il Consiglio federale e il Parlamento raccomandano di votare Sì.


Panoramica

27.10.2020

Iniziativa per imprese responsabili – il Consiglio federale e il Parlamento sono contrari a una soluzione unilaterale della Svizzera

L’iniziativa per imprese responsabili chiede alle imprese svizzere di verificare, nell’ambito delle loro attività commerciali, il rispetto dei diritti umani riconosciuti a livello internazionale e delle norme ambientali internazionali. Oltre alle proprie attività, devono verificare anche quelle delle loro filiali, dei fornitori e dei partner commerciali. Inoltre, le imprese svizzere dovranno rispondere anche dei danni causati da un’impresa da loro controllata. Il Consiglio federale e il Parlamento ritengono che soprattutto le regole sulla responsabilità siano troppo severe. L’iniziativa crea incertezza giuridica e mette in pericolo i posti di lavoro in Svizzera e all’estero. Nuovi obblighi di presentare un rapporto e di diligenza vanno coordinati a livello internazionale. È quello che prevede il controprogetto indiretto adottato dal Parlamento e sostenuto anche dal Consiglio federale.

16.07.2020

Votazione popolare concernente la legge federale sui servizi d’identificazione elettronica (LSIe)

Il Consiglio federale e il Parlamento hanno emanato una nuova legge con l’obiettivo non solo di facilitare a tutti l’identificazione in Internet ma anche di renderla più sicura. Il referendum contro il nuovo testo normativo è formalmente riuscito. La data della votazione non è ancora nota. Il Consiglio federale e il Parlamento raccomandano di votare Sì.

22.06.2020

Iniziativa per la limitazione – Il Consiglio federale non vuole denunciare la libera circolazione

Il Consiglio federale respinge l’iniziativa popolare "Per un’immigrazione moderata (Iniziativa per la limitazione)", che chiede la fine della libera circolazione delle persone con l’UE mettendo a repentaglio la via bilaterale della Svizzera. Senza l’accordo sulla libera circolazione delle persone e gli accordi bilaterali ad esso collegati, le imprese svizzere perdono l’accesso diretto al loro principale mercato e questo in un momento in cui l’economia ha bisogno di prospettive per uscire dalla crisi dovuta al coronavirus. L’accettazione dell’iniziativa avrebbe conseguenze gravi per i posti di lavoro e la prosperità del nostro Paese.

22.11.2019

Divieto della discriminazione basata sull’orientamento sessuale

Votazione popolare del 9 febbraio 2020: divieto della discriminazione basata sull’orientamento sessuale. Il Consiglio federale e il Parlamento ritengono che nessuno debba essere discriminato a causa della sua omo-, etero- o bisessualità. L’estensione della norma penale antirazzismo rafforza la protezione contro la discriminazione basata sull’orientamento sessuale. La libertà di espressione non ne risulta violata.

Ultima modifica 06.10.2020

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