Strategia
«Invia fedpol 2024–2027» definisce le priorità di fedpol per i prossimi quattro anni. La strategia si basa sui mandati conferiti dalla legge e si compone di tre campi di azione, tre priorità e tre basi di lavoro.

Tre campi di azione del lavoro di polizia
La lotta efficace della polizia contro la criminalità è incentrata sui tre campi di azione della prevenzione, della cooperazione e della repressione che si applicano alle tre priorità, ovvero criminalità organizzata e criminalità economica, terrorismo ed estremismo violento nonché protezione e sicurezza. Questa lotta poggia su tre basi di lavoro: la gestione delle informazioni, il partenariato e l’intelligence led policing.
Nel complesso, questo modello richiede una prospettiva più ampia di lotta alla criminalità che implichi il coinvolgimento di tutti i partner e stakeholder pertinenti.Tre basi di lavoro di fedpol
Alla luce della crescente complessità delle sfide e delle risorse limitate, il principio del lavoro di polizia fondato sull’analisi (intelligence led policing) mette l’accento sulla capacità di analizzare grandi quantità di informazioni al fine di allestire quadri della situazione strategici e operativi e di anticipare i futuri sviluppi della criminalità. Questo approccio rappresenta la base per poter prendere decisioni efficaci sul piano strategico e operativo e garantire un impiego efficiente delle risorse in tutti i campi di azione.
fedpol provvede affinché i dati posti sotto la sua responsabilità siano trattati conformemente alla legge (data compliance). Una gestione efficiente dei dati e delle informazioni è il presupposto per contrastare in modo efficace la criminalità e permettere a fedpol di adempiere tutte le sue missioni. La giusta informazione deve giungere al momento giusto, nella modalità giusta nel luogo giusto.
Una governance dei dati (data governance) duratura garantisce che informazioni e dati siano utilizzati e trattati nel modo corretto. fedpol garantisce la tutela della sfera privata e la sicurezza delle informazioni tramite misure tecniche, disposizioni organizzative e un comportamento conforme alla legge da parte delle sue collaboratrici e dei suoi collaboratori che trattano dati.
La radicalizzazione quale fase iniziale dell’estremismo violento e del terrorismo così come la criminalità organizzata e la criminalità economica si svolgono perlopiù nell’ombra. Molte volte le vittime rinunciano a collaborare con la polizia per timore di rappresaglie o ritorsioni, per una mancata fiducia nelle istituzioni statali oppure perché esse stesse traggono vantaggio dal reato. La sfida per la polizia consiste proprio nel riuscire, malgrado ciò, a individuare questi reati. La collaborazione con partner privati (aziende, ONG, università ecc.) e autorità non di polizia (uffici della migrazione, uffici del registro di commercio, uffici del registro fondiario, ispettorati del lavoro, organi di controllo delle derrate alimentari, centri di formazione ecc.) sta dando i suoi frutti e prosegue.
Tre priorità
Negli ultimi anni l’Europa è stata ripetutamente bersaglio di attacchi terroristici. Nell’ambito del terrorismo di matrice jihadista un ruolo predominante è svolto dallo Stato islamico e da Al-Qaïda con le rispettive propaggini presenti in tutto il mondo. Occorre però tener conto anche dei gruppi di stampo islamista, quali l’Hezbollah libanese e il palestinese Hamas. Secondo le stime del Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC), la minaccia terroristica in Europa e in Svizzera resta elevata. Il rischio di attentati terroristici risulta più difficile da individuare; la radicalizzazione passa sempre più da Internet e dai media sociali.Il rischio è ricollegabile principalmente a singoli individui radicalizzati che per commettere atti di violenza ricorrono a mezzi e modi operandi più semplici, come coltelli o veicoli. Tra i potenziali attentatori figurano persone radicalizzate in Svizzera, tra cui minorenni, soggetti di rientro da zone di conflitto, persone radicalizzate che giungono in Europa attraverso i flussi migratori oppure jihadisti tornati in libertà dopo aver scontato la loro pena. Le esperienze maturate dai nostri Paesi limitrofi mostrano che anche persone radicalizzate appartenenti ad altre ideologie possono commettere attentati terroristici. In Svizzera il finanziamento del terrorismo e la propaganda sono tra le attività terroristiche più diffuse.
Nella lotta all’estremismo violento si distingue tra estremismo di destra, estremismo di sinistra ed estremismo monotematico. Il confine tra estremismo violento e terrorismo è spesso labile. Inoltre, gli attori aderiscono talvolta a ideologie diverse e contrastanti, rendendo più difficile una loro categorizzazione. Gli obiettivi delle azioni compiute da estremisti violenti variano a seconda dell’ideologia e del gruppo di appartenenza e sono influenzati dalla situazione in Svizzera, in Europa e nel mondo. Oltre al contesto ideologico, anche la situazione personale e le malattie psichiche possono svolgere un ruolo importante.
Il traffico internazionale di droga è tuttora l’attività principale della criminalità organizzata. La Svizzera riveste un ruolo di prim’ordine non solo come mercato di sbocco, ma anche quale Paese di transito per le droghe illegali nonché di produzione, come nel caso dei prodotti della cannabis. Funge inoltre da importante snodo logistico per il trasporto di ingenti quantità di stupefacenti, in particolare di cocaina.Rientrano inoltre tra le attività rilevanti della criminalità organizzata nel nostro Paese anche la tratta di esseri umani, il traffico di armi e il riciclaggio di denaro. In Svizzera la tratta di esseri umani è in mano a gruppi di provenienza molto diversa. Questi reati sono prevalentemente compiuti da reti transnazionali di criminali con un passato migratorio simile a quello delle vittime. La tratta di esseri umani finalizzata allo sfruttamento della forza lavoro è presente in molti settori e rami dell’economia. In questi ambiti operano soprattutto gruppi provenienti dall’Asia (Cina, Vietnam), dall’Europa sud-orientale e dall’Italia.
Nel raffronto europeo e in rapporto alle sue dimensioni, la Svizzera è caratterizzata da una forte presenza di organizzazioni criminali originarie dell’Italia. L’organizzazione numericamente più rappresentata nel nostro Paese è la 'ndrangheta, che dispone di diverse strutture consolidate. Le organizzazioni criminali provenienti dall’Italia sono attive in Svizzera in diverse tipologie di reato, in primis nel traffico di cocaina, ma anche nel traffico di armi, nella tratta di esseri umani e nel riciclaggio di denaro.
I gruppi criminali originari dell’Europa sud-orientale presenti in Svizzera si occupano prevalentemente di traffico di stupefacenti, soprattutto di cocaina, ma compiono anche reati contro la proprietà. Sono altresì presenti bande rivali di motociclisti che si contendono il potere e sono spesso coinvolte in reati violenti e casi di violazione della legge sugli stupefacenti e della legge sulle armi.
Nel nostro Paese operano anche gruppi nigeriani che agiscono soprattutto nell’ambito del traffico di stupefacenti, della tratta di esseri umani e delle truffe. Gli attacchi agli sportelli automatici tramite esplosivi, le rapine ai negozi di armi e gli assalti alle gioiellerie sono perpetrati da gruppi provenienti da diversi Paesi europei, soprattutto da Francia, Paesi Bassi, Belgio e Romania. La maggior parte di questi gruppi non risiede in Svizzera, ma giunge nel nostro Paese per compiere l’attacco e poi riparte subito.Recentemente si è registrato un aumento delle indagini su casi di criminalità economica riconducibili all’insider trading e alla manipolazione del mercato e dei corsi. Per quanto riguarda invece la cibercriminalità, si tratta in generale di reati contro il patrimonio perpetrati con mezzi digitali. Nella maggior parte dei casi, dietro di essa si cela la criminalità organizzata. I criminali operano perlopiù dall’estero, dispongono di una buona organizzazione e agiscono secondo una ripartizione dei compiti.
Come per la cibercriminalità, anche i casi di pedocriminalità sono in crescita. Il numero delle comunicazioni internazionali del National Center for Missing & Exploited Children (NCMEC) che fedpol seleziona e trasmette poi alle autorità cantonali sotto forma di rapporti di polizia, è infatti in costante aumento.
Continua a salire anche il numero delle comunicazioni di sospetto ricevute dall’Ufficio di comunicazione in materia di riciclaggio MROS. Il reato preliminare del riciclaggio di denaro maggiormente segnalato è la truffa, seguito dalla falsità in documenti. I casi di riciclaggio di denaro sono spesso legati alla criminalità organizzata, in particolare al traffico di stupefacenti. Sulla piazza finanziaria svizzera continuano ad affluire proventi di attività di corruzione dall’estero. Sono soprattutto le aziende svizzere attive a livello internazionale ad essere ripetutamente confrontate con l’accusa di corruzione di pubblici ufficiali esteri. Un fenomeno che genera un notevole danno alla reputazione della piazza economica e finanziaria svizzera.
fedpol protegge persone (magistrati della Confederazione, membri dell’Assemblea federale, impiegati dell’Amministrazione federale esposti a rischi e persone protette in virtù del diritto internazionale) ed edifici (edifici della Confederazione e delle rappresentanze diplomatiche), svolgendo pertanto un ruolo fondamentale nella protezione delle istituzioni democratiche in Svizzera e all’estero.
Negli ultimi anni si è assistito a un notevole incremento della polarizzazione delle opinioni nella società svizzera che ha creato una nuova situazione e generato un profondo cambiamento nel mandato di protezione di fedpol. Le minacce nei confronti dei consiglieri federali crescono in numero e intensità. Dal canto loro, anche i parlamentari sono sempre più oggetto di ingiurie e minacce (hate speech).In questo contesto, la gestione delle minacce assume un’importanza sempre maggiore accanto all’analisi globale della minaccia. fedpol valuta continuamente la situazione e adotta, in collaborazione con le polizie cantonali, le misure necessarie a garantire la sicurezza delle persone e degli edifici da proteggere per rispondere al meglio alle esigenze stesse degli interessati. Oltre alle misure concrete di protezione fedpol offre sostegno e consulenza alle persone da proteggere, alle unità amministrative della Confederazione e alle rappresentanze diplomatiche estere in Svizzera.
La Svizzera è e rimane la prima scelta per le organizzazioni internazionali e per lo svolgimento di conferenze ed eventi internazionali. Proteggendo le rappresentanze diplomatiche in Svizzera e il loro personale, fedpol consolida la reputazione della Svizzera su scala globale quale Paese sicuro per gli scambi internazionali di alto livello. In collaborazione con le autorità partner federali e cantonali, fedpol valuta la situazione di minaccia e ordina le misure di protezione per le persone protette in virtù del diritto internazionale che partecipano a conferenze internazionali.
Il traffico aereo commerciale internazionale è di fondamentale importanza per l’economia e il turismo. Presso le destinazioni nevralgiche, le guardie di sicurezza formate e impiegate da fedpol provvedono alla sicurezza a terra, in collaborazione con le autorità locali. Garantiscono inoltre la sicurezza a bordo di velivoli svizzeri.
Le autorità di perseguimento penale dipendono dalla disponibilità a deporre dei testimoni. Nei casi in cui le misure di prevenzione delle minacce e le misure processuali di protezione non sono più sufficienti, i pubblici ministeri cantonali o il Ministero pubblico della Confederazione possono chiedere a fedpol di attuare un programma di protezione dei testimoni. L’obiettivo principale è di proteggere le persone che, in qualità di testimoni importanti, rischiano di essere in pericolo a causa delle loro deposizioni e quindi di rendere possibile la loro partecipazione al procedimento penale. La protezione dei testimoni è un elemento essenziale della lotta contro le gravi forme di criminalità, il terrorismo e le organizzazioni criminali e costituisce parte integrante delle norme internazionali in materia di lotta alla criminalità.