Il Consiglio federale consolida le misure contro la mutilazione di organi genitali femminili
Berna, 25.11.2020 - In Svizzera vivono circa 22 400 bambine e donne che sono o rischiano di essere vittima della mutilazione di organi genitali. Anche se in Svizzera tali mutilazioni costituiscono un reato, finora è stata pronunciata soltanto un’unica condanna. Nella riunione del 25 novembre 2020 il Consiglio federale ha adottato il rapporto in adempimento del postulato dell’ex consigliera nazionale Nathalie Rickli (18.3551 "Misure contro le mutilazioni genitali femminili") che prevede varie misure per migliorare la protezione delle bambine e delle donne. Oltre al perseguimento penale, rivestono un ruolo fondamentale la prevenzione e una cooperazione più stretta tra tutti gli attori coinvolti.