Tratta di esseri umani e traffico di migranti

La tratta di esseri umani:
Conformemente alla definizione internazionale vigente, offrire, trasferire, procurare, ospitare o accogliere esseri umani allo scopo di sfruttarli sono atti punibili in Svizzera dall’articolo 182 del Codice penale. Si tratta di un reato contro la libertà personale.
Nient’altro che una forma moderna di schiavitù: sotto costrizione, le persone vengono sfruttate nella prostituzione, come forza lavoro o nell’accattonaggio. Si parla di tratta di esseri umani, se una persona viene adescata, procacciata e sfruttata con la violenza, l’inganno, la minaccia o la coazione.
Traffico di migranti:
Il traffico di migranti consiste nel facilitare o aiutare il passaggio clandestino di persone attraverso le frontiere al fine del proprio guadagno personale.
Secondo l’articolo 3 lettera a del Protocollo addizionale della Convenzione delle Nazioni Unite contro la Criminalità organizzata transnazionale per combattere il traffico di migranti via terra, via mare e via aria, il traffico di migranti «indica il procurare, al fine di ricavare, direttamente o indirettamente, un vantaggio finanziario o materiale, l’ingresso illegale di una persona in uno Stato Parte di cui la persona non è cittadina o residente permanente».
In Svizzera, il traffico di migranti è punito dall’articolo 116 della legge del 16 dicembre 2005 sugli stranieri e la loro integrazione (RS 142.20). Si tratta di un reato contro i beni dello Stato.
Il ruolo di fedpol
Nella lotta contro la tratta di esseri umani, la divisione Prevenzione della criminalità di fedpol svolge in particolare i compiti seguenti:
- elaborare strategie e piani su scala nazionale, in particolare in forma di piani d’azione nazionali, nei settori della prevenzione, del perseguimento penale, della protezione delle vittime e della cooperazione;
- coordinare misure strategiche e operative dei servizi competenti della Confederazione e dei Cantoni;
- avviare ed elaborare offerte specialistiche di formazione e di informazione;
- valutare la situazione concernente la tratta di esseri umani ed elaborare regolarmente rapporti sulla situazione;
- adempiere gli obblighi internazionali della Svizzera;
- dirigere tavole rotonde cantonali annuali sulla lotta contro la tratta di esseri umani, in occasione delle quali fedpol illustra gli sviluppi nazionali e internazionali.