Attualità: Revisione parziale del diritto sulle armi

Di che si tratta?

La legislazione svizzera sulle armi ha lo scopo di contrastare l’uso abusivo di armi. Per far sì che rimanga aggiornata, occorre apportare se necessario alcuni adeguamenti. Con le modifiche attuali, la Svizzera, quale Stato membro di Schengen e Dublino, intende trasporre la nuova direttiva UE sulle armi. Con la revisione parziale è introdotto ora l’obbligo di contrassegnare le armi e le parti essenziali di armi. Tale novità permetterà alle autorità di polizia di identificare un’arma con maggiore facilità. La direttiva intende inoltre migliorare lo scambio di informazioni con gli altri Stati Schengen in merito a persone la cui domanda di acquisto di un’arma da fuoco è stata respinta per ragioni di sicurezza. Sono inoltre contemplate modifiche puntuali concernenti l’autorizzazione relativa ad armi da fuoco semiautomatiche dotate di un caricatore ad alta capacità di colpi. I fucili di assalto potranno, tuttavia, continuare a essere acquisiti in proprietà direttamente dall’esercito. La tradizione svizzera in materia di tiro resterà inalterata. La "Comunità d’interesse Tiro Svizzera" ha lanciato un referendum contro la revisione parziale del diritto svizzero sulle armi. La vittoria del No pregiudicherebbe la cooperazione con gli Stati membri di Schengen e Dublino e pertanto i vantaggi per la sicurezza, il settore dell’asilo, il turismo, la libera circolazione e l’economia del nostro Paese.

Cos’è successo finora?

  • Il 16 giugno 2017 il Consiglio federale ha deciso di confermare all’UE che la Svizzera trasporrà la direttiva UE sulle armi modificata nel proprio diritto. (comunicato stampa)
  • Il 29 settembre 2017 il Consiglio federale ha sottoposto a consultazione l’avamprogetto sulla trasposizione della direttiva UE sulle armi. (comunicato stampa)
  • Il 2 marzo 2018 il Consiglio federale ha adottato il messaggio sulla trasposizione della direttiva UE sulle armi. (comunicato stampa)
  • Il 28 settembre 2018 il Parlamento ha approvato le modifiche alla legge sulle armi. Il Consiglio nazionale ha approvato le modifiche con 120 voti contro 69 e quattro astensioni. Il Consiglio degli Stati le ha approvate con 34 voti favorevoli, sei contrari e cinque astensioni. (dibattiti parlamentari)
  • Il 30 novembre 2018 il Consiglio federale ha avviato la procedura di consultazione concernente l’ordinanza sulle armi. (comunicato stampa)
  • Il 16 gennaio 2019 il Consiglio federale fissa al 19 maggio 2019 la data della votazione in caso di riuscita del referendum. (comunicato stampa)
  • Il 17 gennaio 2019 il comitato referendario consegna le firme raccolte.
  • Il 5 febbraio 2019 la Cancelleria federale ha comunicato la riuscita formale del referendum.
    (Comunicato stampa

Documentazione

vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 30.11.2018