Ha inizio l’impegno di fedpol al World Economic Forum

Informazioni, fedpol, 22.01.2018

Il lavori preparatori per il World Economic Forum (WEF) di Davos proseguono ormai da settimane per fedpol e i Cantoni. Siamo ora giunti nella fase più calda. Nei prossimi giorni Davos accoglierà infatti numerosi ministri e capi di Stato. La cooperazione di polizia e lo scambio di informazioni a livello nazionale e internazionale assumono in questa fase un’importanza centrale per garantire la sicurezza nel Comune grigionese così come in altre località della Svizzera. fedpol è competente per la cooperazione internazionale ed è responsabile della valutazione della minaccia per le persone protette in virtù del diritto internazionale pubblico, compresa l’adozione di misure di sicurezza a loro tutela. Al fine di sostenere la direzione generale dell’intervento, che incombe alla polizia cantonale dei Grigioni, quest’anno saranno impiegati ulteriori collaboratori di fedpol.

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(Foto: Keystone/Christian Beutler)

fedpol fornisce sostegno alle persone protette in virtù del diritto internazionale pubblico durante tutto l’evento, dall’annuncio della visita fino al giorno della loro partenza. L’arrivo del capo di Stato o del primo ministro di un altro Paese richiede infatti enormi preparativi in termini di sicurezza. Ancora prima che l’evento abbia inizio, fedpol intrattiene contatti stretti con i Paesi di provenienza così come con le polizie cantonali, e definisce le misure di protezione volte a garantire la sicurezza delle persone protette in virtù del diritto internazionale pubblico. Le misure decise da fedpol sono stabilite caso per caso sulla base della valutazione della minaccia elaborata individualmente per ogni visitatore straniero da proteggere. La polizia cantonale responsabile dell’intervento adotta in seguito tali misure.

Per portare un’arma da fuoco corta, gli agenti di sicurezza personali degli ospiti in arrivo dall’estero necessitano di un’autorizzazione da parte di fedpol. Inoltre, essi sono integrati nel dispositivo di sicurezza svizzero. Tale prassi fa parte ormai delle norme consuetudinarie internazionali ed è anche prevista dalla legislazione svizzera in materia di armi. Norme analoghe sono previste ad esempio anche per la protezione dei consiglieri federali durante i loro viaggi all’estero.

Cooperazione nazionale e internazionale

fedpol cura inoltre lo scambio internazionale di polizia prima e durante il WEF. In tale contesto, fedpol riceve dalle autorità di polizia estere informazioni su persone potenzialmente violente intenzionate a entrare in Svizzera, e se necessario può pronunciare divieti di entrata validi per la durata del WEF.

La presenza della polizia in tutta la Svizzera durante il forum sarà massiccia così come maggiori saranno i controlli da parte delle forze dell’ordine. fedpol, le polizie cantonali, il Corpo delle guardie di confine (Cgcf) e l’esercito rimangono in stretto contatto durante tutto lo svolgimento dell’evento.

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vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 22.01.2018