Prevenzione della violenza durante le manifestazioni sportive: consultazione sulla Convenzione del Consiglio d’Europa

Parole chiave: Tifoseria violenta

Comunicati, Il Consiglio federale, 28.06.2017

Nella seduta del 28 giugno 2017 il Consiglio federale ha avviato la procedura di consultazione concernente la revisione totale della Convenzione del Consiglio d’Europa contro la violenza in occasione di manifestazioni sportive, che promuove un approccio integrato in materia di sicurezza fisica, sicurezza pubblica e servizi. La Svizzera intraprende già notevoli sforzi ai fini della prevenzione della violenza durante le manifestazioni sportive. Le autorità federali e cantonali collaborano strettamente con le società di trasporto e i rappresentanti del mondo dello sport perseguendo un approccio integrato, in sintonia con quanto previsto dalla Convenzione. Per tale ragione non si rivela necessario procedere ad alcuna modifica legislativa. Con l’approvazione della Convenzione, il Consiglio federale intende dimostrare che la Svizzera, quale Paese ospitante di molte organizzazioni sportive internazionali, sostiene questo approccio integrato. La procedura di consultazione si concluderà il 20 ottobre 2017.

Negli ultimi trent’anni il mondo dello sport e il comportamento dei tifosi sono mutati radicalmente. Per tener conto di tali sviluppi, il Consiglio d’Europa ha deciso di rivedere integralmente la Convenzione del 1985. La Convenzione riveduta si fonda sui seguenti tre pilastri: sicurezza fisica, sicurezza pubblica e servizi, e quindi non è più orientata esclusivamente alla repressione, ma contempla anche misure di prevenzione.

Sicurezza pubblica in occasione di manifestazioni sportive

La Convenzione prevede tra l’altro la possibilità di imporre restrizioni di viaggio nei confronti di persone che hanno partecipato ad atti violenti o a disordini in occasione di eventi sportivi. La Svizzera ha già introdotto una simile restrizione. Grazie al ruolo di Punto nazionale d’informazione sul calcio (PNIC) assunto da fedpol, la Svizzera è inoltre in grado di garantire la cooperazione internazionale con i partner esteri.

Con il concordato sulle misure contro la violenza in occasione di manifestazioni sportive concluso tra i Cantoni (concordato), la Svizzera dispone altresì della necessaria base giuridica per garantire la sicurezza all’interno degli stadi e negli spazi pubblici, anche lungo i tragitti. Gli incontri di calcio e di hockey su ghiaccio maschile delle leghe superiori sono soggetti all’obbligo di autorizzazione. Gli incontri tra club delle categorie inferiori o di altre discipline sportive possono essere anch’essi dichiarati soggetti all’obbligo di autorizzazione e il loro svolgimento può essere subordinato a determinate condizioni. Mentre all’interno dello stadio la responsabilità è assunta in primo luogo dagli enti privati, all’esterno dello stadio essa incombe alle autorità. La misura organizzativa più importante è rappresentata dalla separazione fisica delle tifoserie avversarie. A tale scopo le autorità di polizia possono stabilire in quale stazione deve fermarsi un treno riservato ai tifosi e definire il percorso dei cortei cui partecipano questi ultimi. Inoltre, a fine incontro entrambi i gruppi di tifosi vengono regolarmente fatti convogliare verso l’uscita dello stadio in modo scaglionato.

Il 3 luglio 2016 il Consiglio federale ha firmato la Convenzione con riserva di ratifica. Come nel caso delle altre revisioni totali che riguardano questo tipo di convenzioni internazionali, la Convenzione deve essere sottoposta a procedura di consultazione e, in seguito, all’approvazione da parte del Parlamento. Per la Svizzera non sono necessarie modifiche di legge. Anche la gamma dei compiti dei Cantoni e dei Comuni rimane invariata. Grazie al concordato, i Cantoni dispongono delle sufficienti basi giuridiche per adempiere ai propri compiti. La nuova Convenzione non comporta infine ulteriori compiti per le società e le associazioni sportive, le organizzazioni dei tifosi o le società di trasporto pubblico.

Piattaforma di coordinazione polizia – sport: un modello positivo

In Svizzera la collaborazione tra autorità, società e associazioni sportive, organizzazioni dei tifosi e società di trasporto è intensa. La prevenzione della violenza in occasione di manifestazioni sportive richiede l’intervento di numerosi attori. A tale scopo, la Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia (CDDGP), la Conferenza dei comandanti delle polizie cantonali della Svizzera (CCPCS), la polizia cantonale di Friburgo e fedpol hanno creato già nell’aprile 2016 la piattaforma di coordinazione polizia - sport (PCPS), che rispecchia l’approccio integrato promosso dalla Convenzione del Consiglio d’Europa.

La PCPS comprende un ufficio centrale presso la sede della polizia cantonale di Friburgo, un comitato strategico e un comitato costituito dagli operatori del settore. Ai comitati partecipano anche i rappresentanti del mondo del calcio, dell’hockey su ghiaccio, dell’associazione mantello Lavoro sociale con i tifosi in Svizzera e delle FFS. In tale contesto, gli enti coinvolti definiscono procedure comuni riguardanti ad esempio questioni quali la consegna di materiale video, l’elaborazione di divieti di accedere a un’area, la collaborazione tra i gruppi di esperti in materia di tifoseria violenta delle autorità di polizia e i responsabili della sicurezza delle società sportive.

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vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 28.06.2017

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