Revisione dell’ordinanza RIPOL: il Consiglio federale semplifica lo scambio d’informazioni tra autorità

Parole chiave: Sistemi d'informazione | Polizia

Comunicati, Il Consiglio federale, 26.10.2016

Berna. In data odierna il Consiglio federale ha approvato la revisione dell’ordinanza sul sistema di ricerca informatizzato di polizia RIPOL. Lo scopo della revisione è adeguare la vigente ordinanza alle innovazioni tecniche nel campo della gestione della banca dati RIPOL. È stata inoltre colta l’occasione per ampliare i diritti d’accesso al sistema da parte della autorità e per agevolare lo scambio d’informazioni tra autorità in merito a persone e oggetti registrati nel sistema. L’entrata in vigore dell’ordinanza riveduta è prevista per il 1° dicembre 2016.

Le innovazioni tecniche e pratiche relative al trattamento delle informazioni nella banca dati RIPOL hanno reso necessaria una revisione dell’ordinanza. Oltre ad essere più semplice e facile da consultare, la nuova ordinanza è stata adeguata anche alle esigenze delle autorità che, nel quadro dei rispettivi compiti legali e delle prescrizioni in materia di protezione dei dati, intendono consultare le informazioni sulle persone e gli oggetti registrati nel sistema.

Le autorità della giustizia militare, la Segreteria di Stato dell’economica (SECO), la divisione Diritto penale di Swissmedic e gli uffici della circolazione stradale avranno, ad esempio, accesso alla categoria documenti d’identità. Potranno quindi controllare se un passaporto è stato registrato in RIPOL in modo da poter ricollegare la persona al documento di legittimazione. Anche la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) avrà accesso alla ricerca di persone, mentre il Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) potrà accedere alla categoria sui reati non chiariti contenente gli autori o i veicoli all’origine dei reati.

Allarme per i veicoli rubati

Una delle modifiche apportate all’ordinanza riguarda la durata di conservazione dei dati relativi al furto o alla scomparsa di opere d’arte e di armi. Finché l’opera d’arte o l’arma non è stata ritrovata, i pertinenti dati non saranno revocati. I dati delle persone scomparse resteranno registrati nel sistema non più fino a quando queste avranno compiuto 80 anni, bensì 100. Nel quadro della revisione dell’ordinanza RIPOL è stata modificata l’ordinanza Interpol al fine di rendere più efficace la ricerca di veicoli rubati. I dati tecnici di un tale veicolo vengono trasmessi ai servizi dei costruttori. Quando un veicolo rubato e segnalato su scala internazionale è sottoposto a riparazione o a servizio di manutenzione presso un’officina di riparazione di automobili, scatta l’allarme.

Il sistema di ricerca informatizzato di polizia RIPOL è un canale nazionale utilizzato, tra l’altro, dalle autorità di polizia e giudiziarie dei 26 Cantoni, dall’Ufficio federale di polizia fedpol, dal Ministero pubblico della Confederazione (MPC), dall’Ufficio federale di giustizia (UFG) e dal Corpo delle guardie di confine (Cgcf). Nella banca dati del sistema sono registrate le informazioni inerenti agli autori di reato e agli oggetti ricercati quali armi, veicoli e oggetti rubati.

vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 26.10.2016

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