Tavola rotonda concernente la regolamentazione di precursori di esplosivi in Svizzera

Parole chiave: Precursori di esplosivi

Comunicati, fedpol, 02.09.2016

Berna. Il 1° settembre 2016 fedpol ha organizzato una tavola rotonda concernente la regolamentazione di precursori di esplosivi in Svizzera. In tale occasione sono state presentate agli attori coinvolti delle proposte su possibili misure volte a ostacolare in futuro l’uso abusivo di precursori di esplosivi. I riscontri forniti saranno ora integrati in un rapporto destinato al Consiglio federale. Sulla base di tale documento quest’ultimo deciderà in merito all’ulteriore procedura. L’obiettivo di fedpol è quello di trovare di concerto con i settori coinvolti misure realistiche e concrete volte a ridurre i rischi correlati all’uso abusivo di precursori di esplosivi in Svizzera.

Gli ultimi attentati perpetrati in Europa hanno dimostrato che i terroristi fabbricano esplosivi artigianali utilizzando sostanze contenute in prodotti destinati all’uso quotidiano come i fertilizzanti, i prodotti per la pulizia delle piscine o i diserbanti. Tali sostanze chimiche quali il perossido di idrogeno o l’acetone sono denominate anche precursori di esplosivi. In Unione europea l’acquisto di tali prodotti da parte di privati è soggetto a restrizioni. Per contro, in Svizzera questi prodotti sono liberamente accessibili e non sono soggetti ad alcun controllo. Il rischio che i criminali si procurino i precursori nel nostro Paese è dunque reale.

Risultati positivi della tavola rotonda

Consapevole di tale rischio, il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) di creare un gruppo di esperti diretto da fedpol al fine di analizzare la situazione in Svizzera e di proporre misure volte a rendere più difficile l’accesso a queste sostanze. Nel corso di una tavola rotonda cui hanno preso parte tutti i rappresentanti dei settori coinvolti sono stati presentati i primi risultati di tale analisi ed è stata discussa la fattibilità delle misure proposte.

Lo scambio di idee è stato positivo: i rappresentanti dei settori coinvolti hanno espresso le proprie critiche relative alla ricerca di soluzioni realistiche, concrete ed efficaci. I risultati di tale dibattito confluiranno nel rapporto elaborato da fedpol destinato al Consiglio federale, il quale deciderà, sulla base di tale documento, in merito all’ulteriore procedura. Nel caso in cui il Consiglio federale decida di introdurre una nuova regolamentazione, i settori coinvolti saranno consultati nuovamente in merito ai lavori legislativi e ai dettagli concernenti l’attuazione.

Misure urgenti

Poiché la procedura legislativa richiederà del tempo, è prevista l’adozione di misure urgenti. I settori interessati hanno espresso la propria disponibilità a sensibilizzare i propri rappresentanti in merito ai rischi correlati ai precursori di esplosivi. I rivenditori di tali prodotti potranno segnalare a fedpol episodi sospetti a un servizio di contatto collocato in seno a fedpol allo scopo di individuare tempestivamente eventuali abusi. In collaborazione con i settori interessati si sta infine procedendo all’elaborazione del materiale informativo destinato ai rivenditori.

Regolamentazione nell’Unione europea

In seguito ai diversi attentati perpetrati con bombe fabbricate con precursori di esplosivi, l’Unione europea ha messo a punto un regolamento in vigore dal 2014 relativo all’immissione sul mercato e all’uso di precursori di esplosivi. Tale normativa prevede tre misure possibili che riguardano unicamente la vendita di tali sostanze ai privati. La vendita di un prodotto può essere soggetta a divieto, all’obbligo di autorizzazione o di registrazione. Mentre l’elenco delle sostanze in questione è il medesimo per tutti i Paesi dell’UE, sul piano dell’attuazione ciascuno Stato ha la facoltà di decidere quale misura adottare.

vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 02.09.2016

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