Trovate soluzioni per lo scambio d’informazioni tra Francia e Svizzera

Informazioni, fedpol, 10.08.2016

Consapevoli dell’importanza rivestita dallo scambio d’informazioni nell’attuale contesto di sicurezza, la Francia e la Svizzera hanno trovato delle soluzioni per ripristinare una trasmissione d’informazioni performante tra i due Paesi.

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(Foto: Keystone)

Lo scambio d’informazioni tra la Francia e la Svizzera, disciplinato in virtù dell’accordo bilaterale sulla cooperazione transfrontaliera in materia giudiziaria, di polizia e doganale, in linea di massima funziona molto bene. Tuttavia, da qualche mese a questa parte, la trasmissione di determinati dati relativi a cittadini francesi o a persone domiciliate in Francia che ricoprono o desiderano ricoprire in Svizzera un posto in un settore sensibile dal punto di vista della sicurezza, ha causato diversi problemi. La Francia e la Svizzera hanno intavolato delle discussioni al fine di risolvere le difficoltà.

Nel frattempo è stata trovata una soluzione. Consapevoli dell’importanza rivestita dallo scambio d’informazioni nell’attuale contesto di sicurezza, le autorità francesi e svizzere hanno convenuto delle modalità di trasmissione dei dati che permettono, a partire dall’8 agosto 2016, di proseguire la cooperazione in tale ambito nel rispetto del diritto nazionale dei due Paesi. Nel concreto significa che le autorità di polizia svizzere possono di nuovo ricevere le informazioni utili e pertinenti sulle persone in questione e così accertare se queste ultime sono note ai servizi di polizia francesi, e più precisamente se sono state indagate per la commissione di un delitto o di un crimine. Sulla base di tali informazioni, le autorità di autorità svizzere decidono se approvare o meno l’assunzione di tali persone.

vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 10.08.2016