Maggiore sicurezza nello spazio Schengen: messaggi relativi al SIS e all’ETIAS

Occorre migliorare il controllo alle frontiere esterne dello spazio Schengen e potenziare in tutta Europa la cooperazione tra le autorità nazionali competenti in materia di sicurezza e migrazione. Nella sua seduta del 6 marzo 2020, il Consiglio federale ha trasmesso a tale riguardo due messaggi al Parlamento: il primo riguarda lo sviluppo ulteriore del sistema di informazione Schengen (SIS), mentre il secondo la trasposizione nel diritto svizzero del regolamento sul sistema europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi (ETIAS).

Già oggi la Svizzera lavora in stretta collaborazione con gli Stati europei nel settore della migrazione e della sicurezza. Dal 2008 ha accesso al sistema di ricerca europeo SIS, che è diventato uno strumento indispensabile per la sicurezza interna, oltre ad agevolare il lavoro della polizia e della autorità di frontiera.

Ulteriore sviluppo del SIS

Il SIS sarà ampliato migliorando la ricerca di persone sospettate di essere coinvolte in attività terroristiche. D’ora in poi potranno essere segnalate in via preventiva anche persone particolarmente vulnerabili, come ad esempio potenziali vittime di matrimoni forzati o della tratta di esseri umani, ma anche minori che potrebbero essere rapiti da un genitore.

Infine, va potenziata anche la collaborazione Schengen nel settore del ritorno. Il futuro SIS agevolerà l’esecuzione degli allontanamenti di cittadini di Stati terzi che soggiornano illegalmente nello spazio Schengen mediante l’obbligo di segnalare nel sistema tutte le decisioni di rimpatrio a carico di cittadini di Stati terzi, rendendole così visibili agli altri Stati Schengen.

Maggiore protezione delle frontiere esterne

Si prevede anche l’introduzione di un sistema automatizzato per individuare i rischi connessi all’ingresso nello spazio Schengen di cittadini di Stati terzi esentati dall’obbligo del visto. A tal fine queste persone devono richiedere online un’autorizzazione ai viaggi soggetta a emolumento prima di iniziare il viaggio. Grazie a questa verifica preliminare, il sistema europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi ETIAS incrementerà l’efficacia dei controlli alle frontiere esterne e colmerà le lacune esistenti in termini di informazione e sicurezza.

Nella consultazione i due progetti sono stati accolti perlopiù favorevolmente. Molti partecipanti hanno accolto con particolare favore il fatto che queste nuove misure consentiranno di aumentare la sicurezza negli Stati Schengen. Nella sua seduta del 6 marzo 2020, il Consiglio federale ha adottato i messaggi relativi al SIS e all’ETIAS trasmettendoli al Parlamento.

Ultima modifica 06.03.2020

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