La Svizzera condanna l'attentato di Nizza e tra le vittime deplora finora due cittadini svizzeri

Berna. La Svizzera è scioccata e sgomenta di fronte all'attentato di Nizza che è costato la vita a oltre 80 persone. Tra le persone decedute si contano almeno due cittadini svizzeri. Il presidente della Confederazione Johann N. Schneider-Ammann ha condannato l'attacco con la massima fermezza e con una lettera indirizzata al presidente francese François Hollande ha presentato le condoglianze a nome del popolo svizzero. Anche altri membri del Consiglio federale hanno espresso parole di solidarietà e di cordoglio mediante lettere di condoglianze indirizzate ai rispettivi omologhi. Venerdì pomeriggio il Comitato ristretto Sicurezza della Confederazione (CrS) si è incontrato a Berna con i rappresentanti della Conferenza dei comandanti delle polizie cantonali della Svizzera (CCPCS) per discutere della situazione.

Il Consiglio federale esprime sgomento per l'attentato di Nizza. "La popolazione svizzera e il Consiglio federale partecipano al cordoglio dei familiari delle vittime", ha detto in una prima reazione il presidente della Confederazione Johann N. Schneider-Ammann, che condanna fermamente l'attentato: "Atti di questo genere sono assolutamente inammissibili. Dobbiamo combattere qualsiasi forma di terrorismo". Le bandiere sono state esposte a mezz'asta a Palazzo federale Ovest, come pure presso l'Ambasciata svizzera a Parigi, dopo che il presidente francese François Hollande ha decretato un lutto nazionale di tre giorni.

Immediatamente dopo l'attentato, la sera del 14 luglio 2016, il consolato di Svizzera a Marsiglia e il Centro di gestione delle crisi (KMZ) a Berna hanno attivato le loro cellule di crisi. L'Ambasciata svizzera a Parigi e il console onorario svizzero a Nizza, in stretta collaborazione con le autorità francesi, svolgono accertamenti su possibili altre vittime svizzere. Secondo le ultime informazioni due cittadini svizzeri, una donna e un bambino, non sono sopravvissuti all'attentato. I chiarimenti sono ancora in corso. Non è escluso che l'attentato sia costato la vita anche ad altri cittadini svizzeri. fedpol ha inviato sul posto persone di collegamento per sostenere le autorità francesi a identificare le vittime svizzere. A Nizza e a Marsiglia sono stati inviati anche due membri del pool d'intervento in caso di crisi del DFAE.

Dopo l'attacco di Nizza, fedpol ha attivato la sua task-force operativa e garantisce il coordinamento tra tutti i partner in Svizzera e all'estero, nonché con la Francia. fedpol è inoltre in contatto con le autorità francesi di sicurezza per scoprire se questo attentato presenti eventuali legami con la Svizzera.

La Helpline del DFAE risponde 24 ore su 24 alle chiamate dei familiari preoccupati ai numeri di telefono +41 800 24-7-365 o +41 58 465 33 33. Nei suoi consigli di viaggio sulla Francia, già da tempo il DFAE rende attenti sul rischio di attacchi terroristici. In seguito alle minacce terroristiche a livello mondiale, nelle raccomandazioni generali per tutti i viaggi, alla voce "Terrorismo e sequestri" il DFAE informa come segue: "Le attività terroristiche costituiscono una minaccia per la sicurezza di tutto il mondo, Europa compresa. La minaccia include gruppi terroristici organizzati regionali e internazionali, e autori isolati. Il DFAE esorta quindi alla massima vigilanza".

Le autorità francesi sono raggiungibili per informazioni ai seguenti numeri (prefisso del Paese +33): 01-43-17-56-46 (nazionale) / 04-93-72-22-22 (locale).

Ultima modifica 15.07.2016

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