Rafforzata la cooperazione di polizia tra la Svizzera e l’Italia

Berna. La Svizzera e l’Italia rafforzano l’attuale cooperazione di polizia. Un nuovo accordo bilaterale sostituirà quello attualmente in vigore del 1998. Mercoledì il Consiglio federale ha adottato il relativo messaggio.

Il 14 ottobre 2013 a Roma la consigliera federale Simonetta Sommaruga e il ministro dell’Interno italiano Angelino Alfano hanno firmato la versione riveduta dell’Accordo. Il nuovo Accordo prevede una serie di misure che consentiranno alle autorità inquirenti svizzere e italiane di rendere più efficace la lotta comune contro la criminalità transfrontaliera. In Svizzera le nuove disposizioni in materia di cooperazione favoriranno in particolare l’Ufficio federale di polizia, l’Amministrazione federale delle dogane e le autorità di polizia cantonali.

L’Accordo agevola in particolare lo scambio d’informazioni tra le autorità svizzere e italiane, il coordinamento di misure congiunte e il distaccamento di unità d’intervento, consentendo a quest’ultime di partecipare a operazioni condotte dagli agenti dell’altra Parte contraente. Inoltre, prevede l’assistenza reciproca in caso di eventi di vasta portata, catastrofi e sinistri gravi.

In virtù del nuovo Accordo, Svizzera e Italia avranno altresì la possibilità di formare pattuglie miste e di svolgere servizi di scorta oltre frontiera. Le norme relative alle osservazioni e agli inseguimenti transfrontalieri sono infine più ampie e dettagliate rispetto alle pertinenti disposizioni dell’acquis di Schengen.

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Ultima modifica 28.05.2014

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