La consigliera federale Keller-Sutter all’incontro informale del Consiglio GAI a Zagabria

Il 24 gennaio 2020, la consigliera federale Karin Keller-Sutter, capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP), ha partecipato a Zagabria all’incontro informale dei ministri di giustizia e degli affari interni degli Stati Schengen (Consiglio GAI). Si è discusso in particolare della protezione rafforzata delle frontiere esterne, dei progetti in corso per collegare i sistemi d’informazione nel settore della sicurezza e della lotta al traffico di migranti nei Balcani occidentali. Inoltre, la Consigliera federale ha approfittato dell’occasione per vari colloqui bilaterali e ai margini dell’incontro ha chiesto maggiore sostegno per la Grecia da parte della Commissione europea.

La connessione dei diversi sistemi d’informazione e lo sviluppo di nuovi sistemi costituiscono una grande sfida per l’UE e gli Stati Schengen. In Svizzera è in corso l’attuazione di questi progetti la cui realizzazione graduale si concluderà presumibilmente entro il 2023. La consigliera federale Keller‑Sutter ha pertanto ribadito che, prima di sviluppare nuovi sistemi, occorre concentrarsi sull’attuazione di quelli già previsti. I progetti in corso intendono rafforzare la sicurezza nello spazio Schengen e contribuire in particolare alla lotta contro la criminalità grave e il terrorismo nonché alla gestione della migrazione.

Protezione delle frontiere esterne, lotta al traffico di migranti

A Zagabria si è discusso anche dell’attuazione del regolamento relativo alla guardia di frontiera e costiera europea, in vigore dal 4 dicembre 2019. Già in precedenza la Svizzera aveva ripetutamente sottolineato l’importanza di proteggere le frontiere esterne. È in gioco la sicurezza della popolazione ma anche la credibilità della politica d’asilo dell’UE. Per riuscire ad attuare il nuovo regolamento, gli Stati membri devono avere a disposizione un margine di manovra sufficiente poiché le premesse sono diverse per ognuno di loro. In quanto Paese senza sbocchi sul mare, la situazione della Svizzera è ad esempio diversa da quella dei Paesi con confini marittimi o frontiere esterne.

In tale contesto la consigliera federale Keller-Sutter ha accolto con favore la proposta della Croazia di intervenire più rigorosamente contro il traffico di migranti sulla rotta dei Balcani occidentali. La Svizzera s’impegna da anni in questo ambito ed è inoltre presente nella regione con addetti di polizia in Serbia (accreditati anche per la Bosnia e Erzegovina e il Montenegro), nel Kosovo (anche per l’Albania e la Macedonia del Nord) e in Bulgaria (anche per la Romania e la Repubblica di Moldova).

Aiuto per la Grecia e incontri bilaterali

Ai margini dell’incontro, la consigliera federale Keller‑Sutter ha ribadito che, sulla base del regolamento di Dublino, la Svizzera accoglierà dalla Grecia un determinato numero di minori non accompagnati con legami famigliari in Svizzera. Ha inoltre aggiunto che la Commissione europea deve ora prendere in mano la situazione e prevedere un piano d’azione. Infatti, da una parte in Grecia la situazione umanitaria è precaria e, dall’altra, è necessario proteggere la sua importante frontiera esterna di Schengen.

La consigliera Keller‑Sutter ha approfittato dell’incontro a Zagabria per uno scambio di opinioni con i suoi omologhi. Ha incontrato il ministro dell’interno tedesco Horst Seehofer, quello italiano Luciana Lamorgese, quello austriaco Karl Nehammer e il ministro della migrazione olandese Ankie Broekers‑Knol. Nei colloqui bilaterali ha sottolineato che per rafforzare in modo durevole il sistema Dublino sono imprescindibili una stretta collaborazione e una suddivisione equa delle responsabilità.

Ultima modifica 24.01.2020

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