Svizzera e Francia rafforzano la cooperazione in materia di sicurezza stradale
Comunicati, fedpol, 04.01.2010
Berna. In futuro la Svizzera e la Francia collaboreranno in maniera più stretta nel settore della sicurezza stradale. In base all’accordo bilaterale sulla cooperazione di polizia (il cosiddetto Accordo di Parigi), dall’inizio del gennaio 2010 lo scambio dei dati relativi ai veicoli e ai loro detentori tra le autorità centrali svizzere e francesi responsabili dei registri dei veicoli avverrà in maniera centralizzata e automatizzata.
In futuro i posti di polizia svizzeri potranno chiedere per via elettronica all’Ufficio federale delle strade (USTRA) i dati sui veicoli francesi e i loro detentori che riguardano esclusivamente le infrazioni al codice stradale. L’USTRA inoltrerà le richieste alle autorità francesi tramite il sistema europeo EUCARIS (“European car and driving licence information system”). La Francia raccoglierà i dati richiesti e li trasmetterà all’USTRA che, infine, inoltrerà la risposta all’autorità svizzera richiedente. La stessa procedura sarà applicata anche quando le autorità francesi si rivolgeranno all’USTRA per ottenere dati su veicoli svizzeri e i loro detentori.
Lo scambio fra le autorità di polizia di dati riguardanti le infrazioni al codice stradale non è una novità. Infatti, già dal luglio 2006 la Svizzera scambia con la Germania dati sui veicoli e i loro detentori mediante una procedura automatizzata. La base giuridica pertinente è costituita dall’accordo di cooperazione in materia di polizia del 27 aprile 1999 (in vigore dal 1° marzo 2002). Nell’ottica della sicurezza stradale la Svizzera scambia questo tipo di dati anche con altri Stati, anche se per ora non si ricorre a procedure automatizzate.
La protezione dei dati è garantita
La nuova procedura semplifica e snellisce quella attuale che consiste nella richiesta e nell’invio di informazioni. Non sarà creata alcuna nuova banca dati e non sarà concesso nemmeno un accesso reciproco diretto alle banche dati nazionali. Saranno perfezionate unicamente le modalità dello scambio di dati.
La nuova procedura sarà realizzata a partire dall’inizio del gennaio 2010 sulla base dell’accordo in materia di polizia fra Svizzera e Francia (Accordo di Parigi), il cui campo d’applicazione è stato esteso. La versione aggiornata è in vigore dal 1° luglio 2009. Tale base contrattuale garantisce la protezione dei dati. Se l’autore di un’infrazione si rifiuta di pagare, l’accordo consente anche l’assistenza reciproca per riscuotere le multe mediante provvedimenti coercitivi.
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