Lotta al riciclaggio di denaro: potenziamento degli strumenti dell’Ufficio di comunicazione

Parole chiave: Riciclaggio di denaro

Comunicati, Il Consiglio federale, 27.06.2012

Berna. Il Consiglio federale intende rafforzare la lotta al riciclaggio di denaro. L’Ufficio di comunicazione in materia di riciclaggio di denaro (MROS) in futuro dovrà essere autorizzato a scambiare anche informazioni finanziarie con i servizi partner all’estero. Oltre a essergli accordata la facoltà di stipulare autonomamente trattati di collaborazione tecnica con i suoi partner, MROS disporrà anche di competenze più estese nei confronti degli intermediari finanziari. Mercoledì il Consiglio federale ha preso atto dei risultati della procedura di consultazione concernente la modifica della legge sul riciclaggio di denaro (LRD) e ha approvato il messaggio destinato al Parlamento.

MROS attualmente non è autorizzato a scambiare informazioni finanziarie perché la legge sul riciclaggio di denaro non prevede tale possibilità. Questa circostanza si ripercuote negativamente su tutte le parti coinvolte nella lotta al riciclaggio di denaro. Infatti, gli altri servizi di comunicazione esteri applicano il principio di reciprocità e si astengono anch’essi dal fornire informazioni finanziarie a MROS. È quindi nell’interesse della Svizzera consentire a MROS di partecipare pienamente allo scambio di tutti i dati disponibili. Questo permetterà all’Ufficio di comunicazione di ampliare la propria banca dati e, di conseguenza, di aumentare la qualità delle sue analisi nonché di incrementare l’efficienza e la credibilità del sistema svizzero di lotta al riciclaggio di denaro.

Nel febbraio 2012 il Groupe d’action financière (GAFI) ha sottoposto a una revisione le sue raccomandazioni affinché i servizi di comunicazione in futuro siano espressamente autorizzati a scambiarsi anche le informazioni finanziarie contenute nelle segnalazioni degli intermediari finanziari. Il fatto che MROS non scambia questo genere di informazioni ha suscitato critiche anche in seno al Gruppo Egmont, l’organo internazionale composto attualmente di 127 servizi di comunicazione tra cui figura anche l’Ufficio di comunicazione. Il gruppo ha esortato la Svizzera ad adeguare la legge se non vuole rischiare l’esclusione di MROS dal Gruppo Egmont.

Modifica di legge ampiamente sostenuta

Nell’ambito della procedura di consultazione, il DFGP ha ricevuto complessivamente 55 pareri. Più della metà dei partecipanti alla consultazione hanno approvato in modo esplicito gli obiettivi perseguiti dalla modifica, e più precisamente il fatto di adeguare le competenze di MROS agli standard internazionali nonché di evitare l’esclusione di MROS dal Gruppo Egmont. Un partito politico (UDC) era contrario all’intero progetto di modifica. Un partito (PRL) e alcune organizzazioni dell’economia hanno invece rifiutato il progetto di modifica della LRD posto in consultazione, cosicché è stato necessario apportare ulteriori adeguamenti. Il disegno di modifica rielaborato ora stabilisce esplicitamente che MROS non è autorizzato a trasmettere documenti originali all’estero.

Nuove possibilità di raccolta d’informazioni e competenza di MROS

Oltre all’obiettivo principale di consentire all’Ufficio di comunicazione di scambiare con altri servizi omologhi informazioni finanziarie in suo possesso, il progetto prevede anche l’inserimento di due ulteriori obiettivi normativi.

Quale primo obiettivo verrà ampliata in modo mirato l’attuale competenza di MROS di chiedere agli intermediari finanziari il completamento delle segnalazioni già inviate: in futuro l’Ufficio di comunicazione sarà autorizzato a procurarsi informazioni anche presso gli intermediari finanziari terzi che non hanno inviato alcuna comunicazione di sospetto, a condizione che il loro coinvolgimento risulti da una comunicazione precedentemente trasmessa a MROS. Questo adeguamento permetterà al legislatore di conformarsi, tenendo debitamente conto delle esigenze della piazza finanziaria, ai requisiti ampliati del GAFI, secondo cui le FIU (Financial Intelligence Units) devono avere il diritto di procurarsi presso gli intermediari finanziari le informazioni di cui hanno bisogno per adempiere con efficienza i propri compiti.

Quale secondo obiettivo, all’Ufficio di comunicazione verrà assegnata la competenza di stipulare autonomamente trattati di cooperazione tecnici con le FIU che necessitano di un tale accordo (Memorandum of Understanding, MoU) per cooperare con i loro servizi omologhi all’estero. Attualmente la competenza di concludere un MoU spetta al Consiglio federale.

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