Il Consiglio federale approva l’ammodernamento del sistema d’identificazione delle impronte digitali e palmari
Comunicati, DFGP, 22.12.2010
Berna. Nella seduta odierna il Consiglio federale ha approvato l’acquisto di un nuovo sistema d’identificazione delle impronte digitali (AFIS). L’AFIS della nuova generazione ("AFIS New Generation") sostituirà il sistema attuale, presumibilmente nel 2013. Si tratta di uno strumento all’avanguardia per l’analisi biometrica e forense delle tracce rinvenute sul luogo di un reato e per identificare le persone.
Il sistema automatico d’identificazione delle impronte digitali AFIS consente d’identificare persone e tracce rinvenute sul luogo di un reato in base alle impronte digitali e palmari. Il sistema centrale e nazionale AFIS è gestito dal 1984 dall’Ufficio federale di polizia fedpol e il settore della sicurezza in Svizzera non potrebbe più farne a meno. Nel 2009 sono stati eseguiti con l’ausilio di AFIS 128 000 controlli, che hanno consentito d’identificare 52 000 persone. Circa altre 2300 persone sono state identificate grazie all’analisi e al confronto fra impronte digitali e palmari rilevate sul luogo di un reato. Si tratta prevalentemente di tracce lasciate dagli autori dei reati.
Dall’ultimo rinnovamento del sistema, che risale al 2002, la quantità di mandati è notevolmente aumentata. In tutti gli ambiti della banca dati sono stati ormai raggiunti i limiti tecnici di rendimento. Continuando a usare il sistema attuale, si correrebbe il rischio, a medio termine, di un collasso della banca dati nazionale sulle impronte digitali. L’Ufficio federale di polizia non sarebbe quindi più in grado di eseguire il mandato di prestazioni a favore dei suoi partner (polizie cantonali, Corpo delle guardie di confine, Ufficio federale della migrazione, ambasciate, Stati partner nell’ambito di Interpol) che utilizzano il sistema 24 ore su 24.
Oltre agli aspetti tecnici, vanno prese in considerazione anche le crescenti prestazioni richieste a livello internazionale. Oggi i dati sono scambiati tramite l’interfaccia con Eurodac, la banca dati europea in materia d’asilo, nonché con gli Stati partner nell’ambito di Interpol. Affinché sia possibile soddisfare anche in futuro le esigenze tecniche e qualitative, è necessario sostituire l’attuale banca dati AFIS con il sistema AFIS di nuova generazione. Gli investimenti effettuati per il nuovo sistema ammontano a circa 18,5 milioni di franchi, che saranno pagati dalla Confederazione.
Le attività svolte con AFIS sono soggette a basi legali chiare. Il sistema è retto dall’articolo 354 capoversi 1 e 4 del Codice penale (CP, RS 311.0). Il Consiglio federale disciplina le modalità in un’ordinanza. Per quanto riguarda gli stranieri, AFIS è retto dall’articolo 102 capoverso 2 della legge federale del 16 dicembre 2005 sugli stranieri (LStr, RS 142.20).
L’ordinanza del 21 novembre 2001 sul trattamento dei dati segnaletici di natura biometrica (RS 361.3) statuisce che sono considerati dati segnaletici di natura biometrica le impronte digitali e le impronte palmari, gli indizi rilevati sui luoghi dei reati, le fotografie e i connotati. Essa disciplina inoltre l’uso di AFIS. I principi dello scambio di dati su scala internazionale sono sanciti, per quanto riguarda Eurodac, dagli articoli 102a-102e della legge del 26 giugno 1998 sull’asilo (LAsi, RS 142.31) e, per quanto concerne Interpol, dagli articoli 350–352 CP.
