Attuazione dell’iniziativa popolare "per l′espulsione degli stranieri che commettono reati"
Il 28 novembre 2010 Popolo e Cantoni hanno accolto l’iniziativa popolare "per l'espulsione degli stranieri che commettono reati". Visto il responso delle urne, la consigliera federale Simonetta Sommaruga ha istituito un gruppo di lavoro incaricato di stilare, entro giugno 2011, un rapporto che proponga il modo migliore di attuare l’iniziativa.
Il 28 giugno 2011 sono state presentate al pubblico quattro proposte di attuazione: tre prevedono di concretare il nuovo testo costituzionale nel Codice penale, la quarta privilegia l’integrazione della legge sugli stranieri. Le proposte divergono in particolare riguardo ai reati passibili di espulsione automatica e alla questione se espellere automaticamente anche i condannati a pene di lieve entità.
La maggioranza del gruppo di lavoro ha raccomandato di elaborare un avamprogetto sulla base delle varianti maggioritarie, che prevedono la concretizzazione nel Codice penale. I rappresentanti del comitato d’iniziativa, per contro, hanno respinto tali varianti in quanto ritengono che indeboliscano l’inasprimento della prassi espulsoria voluto dal costituente.
Del gruppo di lavoro facevano parte: prof. dr. Heinrich Koller (presidente), Manuel Brandenberg (rappresentante dei promotori dell’iniziativa), Gregor A. Rutz (rappresentante dei promotori dell’iniziativa), Margrith Hanselmann (Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali), Roger Schneeberger (vicepresidente, Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia), Ridha Fraoua (Ufficio federale di giustizia) e Albrecht Dieffenbacher (Ufficio federale della migrazione).
Il Consiglio federale ha ora posto in consultazione due varianti di attuazione dell’iniziativa. Entrambe prevedono la reintroduzione dell’espulsione dal territorio svizzero nel Codice penale.
Secondo la variante 1 il giudice deve in linea di massima pronunciare l’espulsione dal territorio svizzero se si tratta di un reato contemplato nel pertinente catalogo – che oltre ai reati espressamente menzionati nella Costituzione comprende gravi reati a sfondo sessuale o violento e gravi reati patrimoniali – e se infligge una pena detentiva superiore a sei mesi. La seconda variante prevede un catalogo molto ampio di reati, che comprende anche reati e crimini di lieve entità. Di conseguenza uno straniero andrebbe espulso anche per reati di poco conto o se il giudice rinuncia a una pena.
La variante 1 tiene conto, per quanto possibile, del diritto internazionale, in particolare della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo (CEDU) e della Convenzione sui diritti del fanciullo (CDF). Il pieno rispetto delle disposizioni dell’Accordo sulla libera circolazione delle persone con l’UE (ALC) non è invece compatibile con la volontà del Popolo, che in caso di determinati reati prevede l’obbligo dell’espulsione. La variante 1 permette tuttavia di ridurre al minimo i conflitti con l’ALC, in particolare grazie al catalogo di reati e alla pena minima. La variante 2, invece, pur osservando il principio di non respingimento (non-refoulement), non tiene conto né della CEDU né della CDF e, rispetto alla variante 1, rispetta in misura minore l’ALC.
Il Consiglio federale ha rinunciato a una terza variante pienamente conforme al diritto internazionale poiché si sarebbe discostata troppo dalla volontà del Popolo.
Il Consiglio federale è a favore della prima variante, poiché permette di rispettare, nei limiti del possibile, gli obblighi derivanti dal diritto internazionale.
Nell’ambito della procedura di consultazione, i Cantoni, i partiti e le cerchie interessate potranno ora esprimersi in merito alle proposte di attuazione del Consiglio federale.
- Comunicato
- Rapporto esplicativo (508 Kb, pdf)
- Avamprogetto (variante 1) (105 Kb, pdf)
- Avamprogetto (variante 2) (56 Kb, pdf)
- Dichiarazione della consigliera federale Simonetta Sommaruga
- Comunicato
- Bericht (567 Kb, pdf)
- Rapport (609 Kb, pdf)
- Tabelle zur Veranschaulichung der einzelnen Varianten von Deliktskatalogen (240 Kb, pdf)
- Referat von Prof. Heinirch Koller, Präsident der Arbeitsgruppe (21 Kb, pdf)
- Exposé de Heinrich Koller (138 Kb, pdf)
- Referat von Roger Schneeberger (478 Kb, pdf)
- Exposé de Roger Schneeberger (388 Kb, pdf)
- Referat von Gregor Rutz (33 Kb, pdf)
- Exposé de Gregor Rutz (35 Kb, pdf)
