Ufficio federale di giustizia

Protezione internazionale degli adulti

Di cosa si tratta?

La crescente mobilità individuale e l’invecchiamento demografico accrescono il fabbisogno di misure di assistenza transfrontaliere in materia di protezione degli adulti. Per meglio proteggere gli adulti bisognosi d’assistenza nelle situazioni a carattere internazionale, la Svizzera ha ratificato la Convenzione del 13 gennaio 2000 sulla protezione internazionale degli adulti (RS 0.211.232.1) e modificato l’articolo 85 LDIP (Legge federale del 18 dicembre 1987 sul diritto internazionale privato; RS 291). Tali modifiche sono entrate in vigore il 1° luglio 2009.

Esempi
  1. Un adulto posto sotto tutela intende trasferirsi all’estero (in uno Stato contraente). L’autorità tutoria deve provvedere affinché la misura sia riconosciuta all’estero e che venga adottata una misura analoga di diritto interno per svincolare il tutore dai suoi obblighi. L’autorità tutoria potrà indirizzare la propria richiesta all’autorità centrale cantonale competente, che la trasmetterà all’autorità centrale estera competente.
     
  2. Uno Svizzero che vive in Francia sin dal suo pensionamento, dieci anni prima, possiede beni in Svizzera e in Francia. Affetto da demenza senile, non è più in grado di gestire i propri affari. È necessario vendere i suoi beni per ottenere i fondi necessari a curarlo in Francia. L’uomo ha un figlio residente in Svizzera. Tempo fa, l’uomo aveva conferito una procura al figlio per l’eventualità che una malattia, certificata da un medico svizzero, lo avesse reso incapace di agire. Dal momento che entrambi i Paesi hanno aderito alla Convenzione, la Francia riconosce la procura e il figlio può intraprendere i passi necessari a nome del padre. I diritti di rappresentanza sono retti dal diritto francese.

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