Maggiore chiarezza per la conclusione di trattati internazionali

Comunicati, Il Consiglio federale, 04.07.2012

Berna. Il Consiglio federale intende fare chiarezza in merito alla sua competenza di concludere trattati internazionali senza l’approvazione del Parlamento. Propone di restringere in modo moderato tale competenza, estendendo pertanto le competenze del Parlamento. Il Consiglio federale è inoltre disposto a rinunciare all’applicazione provvisoria di trattati internazionali se una maggioranza di due terzi dei membri delle commissioni competenti è contraria. In tal modo reagisce alle richieste del Parlamento. In data odierna ha adottato il messaggio concernente le necessarie modifiche di legge.

Le proposte di modifica della legge sull’organizzazione del Governo e dell’Amministrazione (LOGA) e della legge sul Parlamento traggono origine da due mozioni, una delle quali si riferisce esplicitamente all’accordo di assistenza amministrativa in relazione al caso UBS. Restringendo le proprie competenze, il Consiglio federale dà seguito alle richieste del Parlamento, senza tuttavia mettere fondamentalmente in questione il sistema attuale. In sede di consultazione le proposte del Consiglio federale sono state accolte prevalentemente in modo positivo. Secondo la maggioranza dei partecipanti le precisazioni rafforzano la certezza del diritto mantenendo i vantaggi del sistema attuale.

Un elenco per fare chiarezza

Per la conclusione dei trattati internazionali, il diritto vigente prevede una ripartizione delle competenze tra il Consiglio federale e il Parlamento. L’approvazione dei trattati internazionali spetta all’Assemblea federale, ad eccezione dei trattati la cui conclusione compete al Consiglio federale in virtù di una legge federale o di un trattato internazionale. La LOGA, ad esempio, permette al Consiglio federale di concludere autonomamente trattati internazionali di portata limitata.

Questa ripartizione delle competenze garantisce una procedura efficace ed evita di sovraccaricare il Parlamento con affari d’importanza marginale. Il Consiglio federale intende pertanto mantenere tale sistema, apportandovi alcune piccole restrizioni. Propone inoltre di inserire nella LOGA un elenco non esaustivo dei trattati internazionali che non vanno considerati di portata limitata. In tal modo, il Consiglio federale non può in nessun caso concludere autonomamente determinate categorie di trattati.

Le commissioni parlamentari possono impedire l’applicazione provvisoria

I trattati internazionali che devono essere approvati dall’Assemblea federale possono di regola essere ratificati ed entrare in vigore soltanto dopo essere stati autorizzati dal Parlamento. Per tutelare importanti interessi della Svizzera e in casi urgenti, il Consiglio federale può applicare provvisoriamente tali trattati internazionali. Entro i sei mesi successivi deve però sottoporli per approvazione al Parlamento. Inoltre, prima dell’applicazione provvisoria, deve consultare le commissioni parlamentari competenti, senza tuttavia essere vincolato dal loro parere.

Per dare seguito alle richieste del Parlamento, il Consiglio federale propone ora una modifica della legge sul Parlamento e della LOGA che estende i diritti di partecipazione del Parlamento. La modifica prevede che il Consiglio federale deve rinunciare all’applicazione provvisoria di un trattato internazionale se una maggioranza di due terzi dei membri delle commissioni parlamentari competenti è contraria all’applicazione.

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