Svizzera-UE: dodicesimo incontro del Comitato misto per l’Accordo sulla libera circolazione delle persone

Comunicati, DFGP, 27.06.2012

Berna. In data odierna le delegazioni della Svizzera e dell’Unione europea si sono riunite a Bruxelles per il dodicesimo incontro del Comitato misto per l’Accordo sulla libera circolazione delle persone Svizzera-UE (ALC). All’ordine del giorno le esperienze perlopiù positive maturate con l’attuazione dell’ALC, che da ormai dieci anni disciplina la libera circolazione delle persone tra la Svizzera e l’UE. Sono state tematizzate anche alcune divergenze. In particolare, ci si è chinati sulla decisione del Consiglio federale dell’aprile scorso di attivare la clausola di salvaguardia nei confronti dei cittadini dell’UE-8. La Svizzera ha reiterato la propria decisione, illustrandone i motivi dinanzi ai rappresentanti dell’UE. La delegazione dell’UE, dal canto suo, ha chiesto alla Svizzera la revoca immediata della decisione.

L’ALC è entrato formalmente in vigore il 1° giugno 2002. Da quella data, cittadini svizzeri e cittadini dell’UE beneficiano di agevolazioni reciproche per assumere un impiego e stabilirsi nello spazio UE, ovvero sul territorio svizzero. L’ALC agevola altresì la fornitura di prestazioni di servizio fino a 90 giorni per anno civile, disciplina il coordinamento dei sistemi delle assicurazioni sociali e il riconoscimento dei diplomi professionali. La Svizzera stende un bilancio complessivamente positivo del funzionamento generale dell’ALC. La libera circolazione comporta numerosi vantaggi per l’economia elvetica e per la piazza economica Svizzera.

La delegazione dell’UE ha chiesto alla Svizzera di revocare immediatamente la propria decisione di invocare la clausola di salvaguardia nei confronti dei cittadini dell’UE-8. La delegazione svizzera ha invece reiterato la decisione del Consiglio federale, illustrando i motivi che hanno indotto il nostro Paese ad attivare la clausola di salvaguardia nei confronti degli otto Stati cha hanno aderito all’UE nel 2004 (UE-8). L’apertura del mercato del lavoro e l’abolizione, il 1° maggio 2011, dei contingenti nei confronti dei lavoratori provenienti dall’UE-8 hanno provocato un aumento significativo dell’afflusso verso la Svizzera di persone straniere residenti a titolo permanente in questi Stati. Le condizioni quantitative per l’attivazione della clausoladi salvaguardia prevista dall’ALC erano pertanto soddisfatte quando, il 18 aprile 2012, il Consiglio federale ha deciso di usufruire di questo strumento di controllo codificato nell’ALC. In questo contesto, le delegazioni hanno dibattuto apertamente della diversa interpretazione della Svizzera e dell’UE per quanto concerne l’ammissibilità dell’invocazione della clausola di salvaguardia nei confronti dell’UE-8.

Al dodicesimo incontro del Comitato misto per l’ALC è stata tematizzata anche l’attuazione delle misure accompagnatorie in Svizzera, introdotte il 1° giugno 2004 per scongiurare una pressione abusiva sui salari e sulle condizioni lavorative in Svizzera. Le misure accompagnatorie concorrono fortemente ad accrescere l’accettazione dell’ALC in seno alla popolazione. Sono state più volte adeguate in vista di potenziarne l’efficacia e l’esecuzione. Al proposito, la delegazione svizzera ha informato i rappresentanti della Commissione europea e degli Stati dell’UE in merito a pertinenti modifiche di legge approvate di recente dal Parlamento.

Il Comitato misto è stato presieduto da Mario Gattiker, direttore dell’Ufficio federale della migrazione e capo della delegazione svizzera. La delegazione dell’UE è stata presieduta da Gianluca Grippa, rappresentante del Servizio europeo per l’azione esterna.

Al Comitato misto, che si riunisce almeno una volta all’anno, competono la gestione e l’applicazione conforme dell’ALC.

Contatto / informazioni
Ufficio federale della migrazione, T +41 58 465 11 11, Contatto
Daniel Klingele, Missione della Svizzera presso l'UE a Bruxelles, T +32 2 286 13 29, Contatto