Incontro del Consiglio dei ministri di giustizia e degli affari interni a Bruxelles: cooperazione Schengen più pilotata

Comunicati, DFGP, 08.03.2012

Berna. La Svizzera sostiene gli sforzi tesi a rendere più efficace e pilotata la cooperazione Schengen. La consigliera federale Simonetta Sommaruga, capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP), ha espresso soddisfazione in merito al futuro coinvolgimento degli Stati associati nel quadro del comitato misto Schengen del Consiglio dei ministri di giustizia e degli affari interni dell’Unione europea.

Il dialogo politico permetterà di verificare periodicamente l’assetto strategico della cooperazione tra gli Stati Schengen e in particolare di reagire meglio agli sviluppi interni ed esterni. In futuro il comitato misto avvierà ogni sei mesi un dibattito per fissare direttive politiche atte a impostare in modo più efficiente la cooperazione Schengen. Particolare attenzione sarà riservata alle gravi lacune nei controlli lungo singoli tratti della frontiera esterna. La consigliera federale Sommaruga si è detta soddisfatta della decisione di rafforzare la guida politica nel comitato misto e di affrontare in tale sede anche le future discussioni su eventuali agevolazioni ed esenzioni in materia di visti.

Nel quadro dei colloqui, il capo del DFGP inoltre ha richiamato l’attenzione sull’attuale dialogo sui visti tra UE e Kosovo. La Svizzera, dopo la Germania, è il Paese europeo con la più alta percentuale di immigrati kosovari e quindi è particolarmente interessata al dibattito. Inoltre la Consigliera federale ha sottolineato che un’eventuale liberalizzazione dei visti andrebbe subordinata a condizioni specifiche, ossia in particolare alla lotta alla corruzione, all’armonizzazione di determinati ambiti giuridici kosovari (soprattutto riguardanti la cittadinanza e la protezione dei dati) con gli standard internazionali e all’esenzione dal visto riservata soltanto ai titolari di un passaporto biometrico.

La Commissione europea e Frontex hanno inoltre illustrato gli ultimi sviluppi concernenti la migrazione illegale nello spazio Schengen. La presidenza danese, che sta elaborando una tabella di marcia per risolvere nel lungo periodo questa situazione, intende dare alla crescente pressione migratoria una risposta europea coerente/unitaria. È altresì stato discusso il problema della migrazione illegale e della situazione greca. Infine l’incontro di Bruxelles ha fornito diversi aggiornamenti sullo stato dei lavori di SIS II e sulla conferenza in merito alle innovazioni nella gestione delle frontiere, tenutasi il 2-3 febbraio scorsi.

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