Approvata l’ordinanza sul sistema centrale d’informazione visti

Comunicati, Il Consiglio federale, 06.07.2011

Berna. Nella seduta odierna, il Consiglio federale ha adottato l’ordinanza nazionale sul sistema centrale d’informazione visti degli Stati Schengen. Il sistema, operativo dall’11 ottobre 2011, supporta la lotta alle truffe in materia di visti. L’ordinanza disciplina in particolare la protezione dei dati e i diritti di accesso.

Il sistema centrale d’informazione visti contiene i dati biometrici dei richiedenti, ossia una fotografia e le impronte digitali delle dieci dita. La Commissione europea prevede di metterlo in funzione all’11 ottobre 2011.

Ottimizzata la politica in materia di visti

Il sistema è teso a perfezionare l’attuazione della politica comune in materia di visti, la cooperazione consolare e la consultazione tra autorità in materia. Agevola la lotta alla frode e alle domande di visto reiterate presso varie ambasciate, in quanto consente di visualizzare in ogni momento le domande depositate in precedenza, che siano state respinte o accettate. Consente inoltre di identificare il titolare di un visto e, grazie al confronto delle impronte digitali, anche le persone sprovviste di documenti. I dati memorizzati nel sistema possono altresì rivelarsi utili nell’identificare lo Stato Dublino competente e nel trattare una domanda di asilo in Svizzera.

Possono accedere alle informazioni sui visti anche le autorità incaricate di prevenire, individuare e investigare reati di matrice terroristica e altri reati gravi. L’accesso è garantito dalla Centrale operativa dell’Ufficio federale di polizia (fedpol).

Già attuate le necessarie modifiche di legge

La legge sugli stranieri e quella sul sistema d’informazione per il settore degli stranieri e dell’asilo hanno già subito le modifiche necessarie, approvate dall’Assemblea federale in votazione finale l’11 dicembre 2009.

In seguito a tali sviluppi è infine stata adottata un’ordinanza nazionale che definisce in particolare le norme in materia di protezione dei dati e specifica i servizi autorizzati ad accedere alle informazioni contenute nel sistema centrale sui visti.

Oggi il Consiglio federale ha approvato la nuova ordinanza; stabilirà la data per l’entrata in vigore delle modifiche di legge e dell’ordinanza non appena la Commissione europea avrà deciso di mettere in funzione il sistema.

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