Ufficio federale della migrazione

Avviato un progetto tripartito per lo sviluppo della politica d'integrazione

Comunicati, UFM, 20.01.2009

Berna. Per rispondere alle sfide dell'integrazione quale compito trasversale, Confederazione, Cantoni e Comuni hanno avviato, nel quadro della Conferenza tripartita sugli agglomerati (CTA), un ampio dibattito sulla questione «Di quale politica d'integrazione e di quale promozione dell'integrazione abbisogna la Svizzera?». In occasione di una conferenza stampa congiunta a Berna, la Consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf e diversi rappresentanti dei Cantoni e della Città hanno sottolineato oggi l'interesse comune per una politica d'integrazione coerente.

Nell'ottobre 2008 la Conferenza tripartita sugli agglomerati (CTA) – piattaforma politica comune di Confederazione, Cantoni, Città e Comuni – ha incaricato una direzione di progetto composta da rappresentanti della Conferenza dei Governi cantonali, dell'Ufficio federale della migrazione e dell'Iniziativa delle città «Politica sociale», di elaborare entro fine giugno 2009 un rapporto e raccomandazioni sul tema. Sotto il profilo specialistico, la direzione del progetto gode dell'appoggio di un gruppo di esperti provenienti da Confederazione, Cantoni, Città e Comuni, dai partner sociali, dalla popolazione immigrata e da altre cerchie della società civile. Per ottenere anche l'opinione di circoli più ampi sulla tematica sono in programma quattro incontri regionali a Berna (11 febbraio 2009), Winterthur (27 febbraio 2009), Lucerna (27 marzo 2009) e Losanna (31 marzo 2009).

L'obiettivo di questo ampio dibattito è di stabilire se gli attuali principi della politica svizzera in materia d'integrazione vanno nella direzione giusta e sono consoni alle sfide poste alla politica integrativa. Occorrerà inoltre vagliare se gli strumenti della politica d'integrazione al momento disponibili a livello di Confederazione, Cantoni, Città e Comuni (basi legali, linee guida, risorse, strutture ecc.) siano sufficienti. Va inoltre chiarito in che misura lo Stato debba assumere un ruolo attivo nella promozione dell'integrazione e secondo quali criteri ripartire le competenze e le mansioni tra i diversi livelli statali.

Il presidente della CTA e Consigliere di Stato vodese Jean-Claude Mermoud ha aperto la conferenza stampa sottolineando l'importanza fondamentale della presenza degli stranieri, divenuti parte integrante della società elvetica. Ha proseguito presentando l'integrazione degli stranieri come una sfida culturale, sociale ed economica cruciale e illustrando come dal modo di fronteggiarla dipenderà il futuro della piazza economica svizzera e della coesione sociale del Paese. Per essere all'altezza di tale sfida, la CTA ritiene indispensabile una stretta collaborazione tra i diversi livelli statali nonché un ampio dibattito politico e sociale.

La Consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf ha illustrato l'interesse speciale del Consiglio federale a che ampie cerchie della società partecipino attivamente al progetto. Le Camere hanno incaricato il Consiglio federale di presentare entro la fine del 2009 un rapporto relativo alla mozione Schiesser, che chiede che venga vagliata l'eventualità di una legge quadro sull'integrazione. In questo rapporto il Consiglio federale non intende tuttavia fondarsi unicamente sulle esperienze e valutazioni effettuate a livello federale, ma dare a tutti i livelli statali e ad altri importanti attori la possibilità di apportare le loro idee e i loro impulsi sin dalla fase iniziale di verifica. Secondo Widmer-Schlumpf, i risultati del progetto CTA costituiranno una base importante per il rapporto d'esame del Consiglio federale.

Anche i Cantoni condividono questo grande interesse per lo sviluppo della politica d'integrazione. Philippe Perrenoud, direttore del Dipartimento della sanità e degli affari sociali del Cantone Berna, ha sottolineato il ruolo centrale dei Cantoni. Numerosi settori cruciali per l'integrazione sono infatti di loro competenza: si pensi alla formazione, alla salute, all'aiuto sociale, alla cultura, alla religione e alla sicurezza. I Cantoni sono inoltre fortemente coinvolti nell'attuazione della politica federale. Considerate le differenze tra le regioni, è importantissimo che i Cantoni perseguano un coordinamento con la Confederazione e i Comuni e curino lo scambio intercantonale di informazioni ed esperienze. È però parimenti indispensabile che possano sviluppare anche una politica d'integrazione consona ai particolarismi regionali.

In qualità di rappresentante delle Città, il direttore del Dipartimento degli affari sociali della Città di Lucerna, Ruedi Meier, ha rilevato l'importanza centrale che riveste anche per i Comuni una cooperazione all'insegna del partenariato tra i diversi livelli dello Stato e gli attori privati in materia di politica d'integrazione: Città e Comuni sono infatti le istanze più vicine alle persone interessate, ai loro problemi e alle loro esigenze. Ha concluso auspicando che il cammino intrapreso dalla CTA non si esaurisca nel solo dibattito politico, ma concorra a forgiare la realtà quotidiana della politica d'integrazione.

Per ulteriori informazioni:
Jonas Montani, Ufficio federale della migrazione, tel. +41 31 325 98 80, E-Mail<br /> E-Mail
Segreteria della Conferenza dei Governi cantonali, tel. +41 31 320 30 00