Assistenza di minori: approvata l’impostazione generale, criticata l’eccessiva densità normativa

Il Consiglio federale prende atto dei risultati della consultazione

Comunicati, DFGP, 17.12.2009

Berna. In sede di consultazione, l’impostazione generale della nuova ordinanza ha raccolto ampi consensi. Sono tuttavia state criticate soprattutto le disposizioni sull’assistenza diurna, giudicate eccessive. Mercoledì il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) di rielaborare l’ordinanza alla luce dei risultati della consultazione e di avviare una seconda consultazione.

Gli oltre 120 partecipanti alla consultazione hanno in maggioranza approvato la nuova impostazione: i pareri sono stati favorevoli soprattutto per il fatto che la nuova ordinanza pone l’accento sul minore e il suo bene, professionalizza il settore e distingue tra assistenza diurna e assistenza a tempo pieno. Accolta positivamente anche la proposta di disciplinare l’adozione in un’ordinanza separata. Hanno inoltre riscosso ampio consenso l’unificazione degli standard, l’istituzione di un’autorità cantonale specializzata e centralizzata preposta al rilascio delle autorizzazioni e alla vigilanza nonché la promozione della formazione e del perfezionamento professionali.

Non soggetti ad autorizzazione i programmi di scambio per studenti e i soggiorni alla pari

L’ordinanza va modificata soprattutto laddove, nell’ottica del bene del minore, erano state proposte norme eccessive. Non hanno quasi sollevato critiche le disposizioni sull’assistenza a tempo pieno, che nella prassi comprende quasi esclusivamente collocamenti effettuati su ordine dell’autorità (misure di protezione di minori). L’assistenza a tempo pieno non riconducibile a una decisione dell’autorità è invece stata duramente criticata da alcuni partecipanti alla consultazione. Per questo motivo, l’assistenza prestata nell’ambito di programmi di scambio per studenti e soggiorni alla pari non sarà soggetta ad autorizzazione.

Rivalutata la responsabilità genitoriale

Sono state criticate anche le disposizioni riguardanti l’assistenza diurna organizzata dai genitori. È stato contestato soprattutto l’obbligo d’autorizzazione proposto per amici, vicini di casa o conoscenti che assistono un minore per più di 20 ore a settimana. Alla luce della responsabilità genitoriale, l’ordinanza terrà conto anche di questa critica: saranno soggette ad autorizzazione soltanto le prestazioni di assistenza a pagamento, mentre verranno esentate tutte le forme di assistenza (gratuite o a pagamento) fornite da parenti o altre persone vicine ai genitori. Inoltre, anche l’assistenza prestata nella casa dei genitori (p. es. da parte di bambinaie) non sarà soggetta ad autorizzazione. Le persone in questione non saranno pertanto soggette alla vigilanza da parte delle autorità né saranno tenute al perfezionamento professionale.

Non tutti i partecipanti alla consultazione considerano sufficienti i requisiti richiesti agli istituti di assistenza diurna. Soprattutto le cerchie specializzate auspicano ulteriori requisiti per garantire la professionalizzazione. Tuttavia, l’ordinanza non fisserà condizioni di autorizzazione più severe per gli istituti di assistenza diurna, in quanto ciò comporterebbe un’indesiderata diminuzione dei posti disponibili.

Ha riscosso consensi il disciplinamento delle organizzazioni di collocamento che forniscono posti presso genitori affidatari, accompagnandoli nella loro attività. Su richiesta di numerosi partecipanti alla consultazione, nell’ordinanza verrà inserita una norma analoga per le associazioni di genitori diurni, finora non contemplate.

Contatto / informazioni
David Rüetschi, Ufficio federale di giustizia, T +41 58 462 44 18, Contatto