La Svizzera consolida il suo impegno nella lotta alla corruzione

Comunicati, DFGP, 25.09.2009

Berna. Il presidente della Confederazione Hans-Rudolf Merz ha depositato ieri a New York lo strumento di ratifica della Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione (UNCAC). Quale Stato contraente dell’UNCAC, la Svizzera s’impegnerà per migliorare su scala mondiale gli strumenti di lotta alla corruzione. Con la ratifica dell’UNCAC il nostro Paese sottolinea gli sforzi finora intrapresi nell’ambito della Convenzione, in particolare in materia di restituzione di fondi illegali di capi di stato e alti funzionari esteri.

La Convenzione è il primo strumento globale di lotta alla corruzione e diposizioni in materia di prevenzione della corruzione, collaborazione internazionale e supporto tecnico per i Paesi in via di sviluppo ed emergenti. Obbliga gli Stati contraenti a punire diverse forme di corruzione, in particolare a prevedere una pena per la corruzione attiva e passiva di pubblici ufficiali nazionali e per la corruzione attiva di pubblici ufficiali stranieri. La Convenzione stabilisce per la prima volta che, a determinate condizioni, i beni patrimoniali acquisiti illegalmente devono essere restituiti.

La Svizzera ha svolto un ruolo decisivo già nella fase preparatoria della UNCAC: quale Paese all’avanguardia in materia di restituzione di fondi di capi di stato e alti funzionari esteri ha condotto le trattative sull’articolo 57 UNCAC che definisce le modalità di restituzione dei beni patrimoniali illegali. Oggi la Svizzera è considerata in tutto il mondo uno dei Paesi più progrediti e, con un totale di fondi restituiti pari a 1,8 miliardi di franchi, vanta un’esperienza senza pari in questo settore.

La corruzione attiva e passiva è un crimine particolarmente grave che genera in tutto il mondo miseria e ingiustizia sociale. La sfida maggiore per i partecipanti alla terza conferenza degli Stati contraenti dell’UNCAC, che si terrà a Doha dal 9 al 13 novembre 2009, sarà accordarsi su valori di riferimento comuni per la definizione di un meccanismo di verifica.

Per ulteriori informazioni:
Andrea Candrian, DFGP, Ufficio federale di giustizia, tel. +41 31 322 97 92
Bernard Jaggy, DFAE, Direzione politica, tel. +41 31 322 30 34