Caso Tinner: i documenti più pericolosi vengono distrutti

Il Consiglio federale continua ad avere la facoltà di emanare decisioni concernenti gli atti

Comunicati, DFGP, 10.07.2009

Berna. Come deciso dal Consiglio federale il 24 giugno 2009, il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) procederà alla distruzione di una piccola parte delle copie degli atti rinvenute nell’ambito del caso Tinner. Si tratta dei documenti più pericolosi riguardanti la progettazione di armi nucleari. Nonostante l’iniziativa presa ieri dal giudice istruttore federale, la facoltà di emanare decisioni concernenti gli atti continua a essere esercitata esclusivamente dal Consiglio federale.

Verranno distrutti soltanto i documenti più pericolosi riguardanti la progettazione di armi nucleari classificati dall’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA). Se questi documenti dovessero finire nelle mani sbagliate, potrebbero servire alla costruzione di armi nucleari, destabilizzando diverse regioni del mondo e mettendo anche in pericolo la vita di milioni di persone. Il Consiglio federale, che è responsabile per la sicurezza interna ed esterna della Svizzera e dispone pertanto anche del diritto di emanare ordinanze e decisioni, sancito dalla Costituzione federale, ha quindi deciso di procedere alla distruzione di tali documenti, come raccomandato dall’AIEA. Attraverso tale procedura, il Consiglio federale ottempera anche agli obblighi di diritto internazionale della Svizzera, che sulla base del trattato del 1° luglio 1968 di non proliferazione nucleare non può possedere atti rilevanti in materia. Del resto, gli atti che verranno distrutti non contengono documenti dei servizi segreti, come è invece stato erroneamente affermato nei media in diverse occasioni.

Il 24 giugno 2009, in ottemperanza alla propria responsabilità governativa e sulla base del proprio diritto di emanare ordinanze e decisioni sancito dalla Costituzione federale, il Consiglio federale ha disposto la distruzione dei documenti più pericolosi riguardanti la progettazione di armi nucleari, dopo la redazione di indicazioni al riguardo. Tali indicazioni e gli altri documenti sull’arricchimento dell’uranio vengono resi accessibili alle autorità di perseguimento penale fino alla conclusione del procedimento penale. In questo modo, il Consiglio federale tiene anche conto delle esigenze di tali autorità che, grazie alle indicazioni fornite, potranno valutare la portata delle pagine eliminate e farsi un quadro completo di tutti gli atti.

Contro queste decisioni del Consiglio federale non sono previsti rimedi giuridici: la decisione è passata in giudicato. L’ordine di sequestro del giudice istruttore federale è pertanto senza effetto e non è nemmeno servito come base per ordinare misure coercitive valide.

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