Il Consiglio federale sottopone al Parlamento il progetto sui futuri documenti d’identità svizzeri

Comunicati, DFGP, 08.06.2007

Berna. Il progetto prevede l’introduzione definitiva del passaporto svizzero con i dati registrati elettronicamente. Anche i documenti di viaggio per i rifugiati riconosciuti e gli apolidi dovranno contenere dati elettronici. Queste novità sono in linea con il regolamento pertinente della Comunità europea (CE). Il Consiglio federale ha preso atto dei risultati della procedura di consultazione sul tema e ha trasmesso al Parlamento un disegno di decreto federale corredato di un messaggio.

Il progetto comprende lo scambio di note tra la Svizzera e l’Unione europea sulla trasposizione del Regolamento CE sui documenti d’identità. Il Regolamento costituisce uno sviluppo dell’Accordo di Schengen. Il decreto federale contiene inoltre le proposte di modifica della legge sui documenti d’identità e di quella sugli stranieri, necessarie per applicare il Regolamento e per introdurre definitivamente i dati biometrici nei documenti d’identità. La maggioranza dei partecipanti alla consultazione approva sostanzialmente il progetto, poiché esso garantisce ai titolari di un passaporto svizzero la possibilità di viaggiare liberamente all’estero.

I dati registrati elettronicamente rendono più sicuri i documenti di viaggio e ne ostacolano l’impiego abusivo, poiché costituiscono un elemento attendibile di confronto fra il documento e il suo legittimo titolare. Già attualmente la metà dei passaporti prodotti nel mondo contiene dati registrati elettronicamente. La Svizzera allestisce questo tipo di passaporti (passaporti 06) dal 4 settembre 2006, nel quadro di un progetto pilota che durerà al massimo cinque anni.

Introduzione definitiva e massima protezione dei dati
L’introduzione definitiva dei passaporti e dei documenti di viaggio con i dati registrati elettronicamente proposta dal decreto federale, non sarà realizzata prima della metà del 2009. Si tratta del termine entro il quale dovrà essere applicato il Regolamento CE sui documenti d’identità, sempreché l’UE ratifichi l’Accordo di Schengen entro la metà del 2007.

A partire da allora, oltre ai dati già registrati nel passaporto 06, i passaporti svizzeri e i documenti di viaggio per i rifugiati riconosciuti e gli apolidi dovranno contenere due impronte digitali. Il meccanismo che proteggerà i dati registrati elettronicamente sarà ancora più sicuro di quello attuale. Mediante una certificazione elettronica, la Svizzera potrà scegliere in modo indipendente e mirato i servizi dei Paesi a cui intende consentire la lettura delle impronte digitali contenute nei documenti d’identità. Grazie a questi certificati la Svizzera sarà in grado, analogamente all’UE, di applicare gli standard più elevati in materia di protezione dei dati.

In futuro anche le impronte digitali, come gli altri dati contenuti nel passaporto, saranno registrate nel Sistema d’informazione sui documenti d’identità (ISA). Questa banca dati esiste dal 2003 e serve per impedire il rilascio non autorizzato di documenti d’identità o il loro impiego abusivo nonché per verificare l’identità delle persone e l’autenticità dei documenti. In futuro sarà possibile utilizzare ISA anche per identificare le vittime di incidenti, catastrofi naturali o atti violenti e le persone scomparse. Continuerà invece a essere vietato consultare i dati per ricerche o indagini.

Prezzo possibilmente basso
Il Consiglio federale ha già deciso che il prezzo del passaporto dovrà essere quanto più conveniente possibile, coprendo tuttavia i costi. Non si può ancora prevedere con precisione a quanto ammonterà. La Confederazione ritiene che se saranno richiesti mediamente 500 000 passaporti all’anno, i costi a suo carico ammonteranno a circa 67 franchi per ogni esemplare. La quota a carico dei Cantoni non è invece ancora quantificabile perché diversi dati fondamentali, fra cui i dettagli della futura procedura di rilascio dei documenti d’identità, non sono ancora noti. La procedura dovrà ancora essere definita d’intesa con i Cantoni, i quali devono altresì decidere quanti servizi saranno provvisti dell’infrastruttura necessaria per trattare le richieste dei passaporti e rilevare i dati. È invece già stato stabilito che, rispetto al progetto pilota, la procedura di rilascio sarà più comoda per i cittadini, che dovranno presentarsi soltanto una volta presso le autorità.

Importante: i documenti d’identità rilasciati prima dell’introduzione definitiva di un nuovo modello, rimangono validi. Chi possiede un documento d’identità, lo può utilizzare fino alla data di scadenza e non deve acquistarne un altro, soltanto perché esiste un modello nuovo. Occorre nondimeno sottolineare che, affinché i loro titolari possano entrare e fare scalo negli Stati Uniti senza visto, i passaporti rilasciati dopo il 25.10.2006 devono contenere dati biometrici registrati elettronicamente come nel passaporto 06.

Ulteriori informazioni sul passaporto si possono ottenere sul sito http://www.passaportosvizzero.ch http://www.passaportosvizzero.ch oppure telefonando al numero gratuito 0800 820 008 (da lunedì a venerdì fra le ore 09.00 e le 12.00 e le 14.00 e le 17.00).

Contatto / informazioni
Kommunikation und Medien fedpol, Ufficio federale di polizia, T +41 31 323 13 10, Contatto