Ufficio federale di giustizia

La legge sulla parità dei sessi ha dato buoni frutti

Il Consiglio federale intende promuovere l’informazione e creare incentivi

Comunicati, UFG, 16.02.2006

Berna, 16.02.2006. La legge federale sulla parità dei sessi si è dimostrata efficace. Tuttavia, la legge non può, da sola, garantire la parità nella vita professionale. Il Consiglio federale intende pertanto promuovere l’informazione e creare incentivi per le imprese, come rileva in un rapporto approvato mercoledì.

Nel rapporto redatto in adempimento di un intervento parlamentare, il Consiglio federale giunge alla conclusione che la legge sulla parità dei sessi dota i lavoratori di strumenti utili per difendersi da discriminazioni fondate sul sesso. Nel contempo, da quattro inchieste su vasta scala è emerso il persistere di determinati problemi. In particolare, la paura di perdere il lavoro impedisce alle interessate di difendersi dalle discriminazioni. Ciononostante, la vigente protezione dal licenziamento è considerata perlopiù sufficiente e utile.

Campagne, ma nessuna estensione della protezione dal licenziamento

Per conseguire ulteriori progressi in materia di parità dei sessi, il Consiglio federale vuole promuovere l’informazione e la sensibilizzazione e creare incentivi per le imprese. In particolare, l’Ufficio federale per l’uguaglianza fra donna e uomo intensificherà le campagne d’informazione e di sensibilizzazione relative alla legge sulla parità dei sessi. Il Consiglio federale respinge per contro un ampliamento della protezione dal licenziamento, che non è in grado di risolvere il problema del timore di perdere il lavoro. Esso limiterebbe inoltre la flessibilità del mercato del lavoro: in caso di un’azione per discriminazione, un datore di lavoro non potrebbe praticamente più rescindere un contratto di lavoro.

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