Il Consiglio federale trasmette al Parlamento l’accordo di cooperazione con gli Stati Uniti

Comunicati, DFGP, 06.09.2006

Berna. In occasione della seduta odierna, il Consiglio federale ha approvato all’attenzione delle Camere federale il messaggio sull’accordo con gli Stati Uniti che disciplina l’impiego di gruppi inquirenti comuni per la lotta al terrorismo e al suo finanziamento.

Contrariamente all’«Operative Working Arrangement» (OWA) che disciplina l’esatta portata e durata della cooperazione tra la Svizzera e gli Stati Uniti nell’ambito dell’attività d’indagine svolta in seguito agli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001, il nuovo accordo getta le basi di una cooperazione tra i due Paesi nel perseguimento penale di attività terroristiche. Oggi il Consiglio federale ha approvato all’attenzione del Parlamento il messaggio sull’accordo di cooperazione che il consigliere federale Blocher ha firmato il 12 luglio 2006 a Washington. L’accordo deve essere approvato dall’Assemblea federale quale trattato internazionale soggetto a referendum. Il Parlamento si occuperà del progetto presumibilmente non prima della sessione invernale. L’accordo entrerà in vigore al più presto nell’estate 2007.

È nell’interesse della Svizzera e della sua popolazione proseguire la buona cooperazione con le autorità di perseguimento penale degli Stati Uniti, avviata con l’OWA, tanto più che recenti avvenimenti hanno dimostrato che la Svizzera è un luogo di ripiego ma anche di azione per i gruppi terroristici. Contrariamente all’OWA, il nuovo accordo disciplina la cooperazione nell’ambito del perseguimento penale sia per le inchieste relative ad Al Qaida e agli attentati dell’11 settembre 2001 sia, più in generale, nella lotta al terrorismo e al suo finanziamento. Il nuovo accordo sostituisce l’OWA e crea la base per il futuro impiego di gruppi inquirenti comuni in entrambi i Paesi. Per distaccare agenti delle autorità preposte al perseguimento penale di un Paese nell’altro Paese, in entrambi i Paesi deve essere in corso un procedimento penale condotto da un procuratore pubblico e quindi soggetto al controllo della giustizia.

L’impiego di agenti distaccati è teso essenzialmente a fornire sostegno reciproco nell’analisi delle informazioni raccolte e nell’elaborazione di strategie d’indagine. Altri atti d’indagine, ad esempio la partecipazione a interrogatori, richiedono l’autorizzazione del procuratore responsabile del procedimento.

L’accordo prevede forti limitazioni dell’utilizzo delle informazioni ottenute dagli agenti distaccati. Analogamente all’OWA si applica la stretta osservanza delle prescrizioni relative all’assistenza giudiziaria. L’accordo non permette di eludere le vie rogatoriali e garantisce quindi la tutela giudiziaria degli interessati. Rimanda inoltre alla convenzione conclusa tra la Svizzera e gli Stati Uniti sull’assistenza giudiziaria internazionale in materia penale che rimane invariata.

Recenti esempi in Svizzera e all’estero hanno dimostrato che il consolidamento della cooperazione internazionale tra le autorità preposte al perseguimento penale è tuttora determinante nella lotta al terrorismo. Per questo motivo è necessario definire a titolo preventivo le regole della cooperazione tecnica ed elaborare uno strumento contrattuale che consenta, a tempo debito, un immediato e controllato avvio dei lavori e il trattamento efficiente del caso. L’approvazione del nuovo accordo è quindi nell’interesse della sicurezza della popolazione Svizzera.

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