Terminato l'esame dei casi di rigore vodesi

Comunicati, DFGP, 12.08.2004

Berna, 12.08.2004. A maggio di quest'anno il consigliere federale Christoph Blocher, capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP), e il Consiglio di Stato del Cantone di Vaud si sono accordati sulle modalità d'esame dei casi di rigore vodesi. Ora che l'esame è terminato, il Cantone di Vaud organizzerà il rientro delle persone la cui domanda è stata respinta.

Per diversi anni il Cantone di Vaud ha seguito una politica d'asilo in materia di allontanamento diversa dal resto della Svizzera. Ciò ha consentito a numerosi richiedenti l'asilo attribuiti al Cantone di Vaud di rimanere in Svizzera nonostante la loro domanda fosse stata respinta e malgrado le decisioni federali prese in merito.

Il 26 e 28 maggio 2004 il DFGP e il Consiglio di Stato del Cantone di Vaud hanno firmato un protocollo d'accordo. Il testo prevedeva in particolare che l'Ufficio federale dei rifugiati (UFR) esaminasse l'insieme dei dossier vodesi conformemente alla circolare del 21 dicembre 2001 che disciplina la "prassi delle autorità federali per il regolamento del soggiorno di persone straniere in casi personali particolarmente rigorosi".

La procedura d'esame si è ormai conclusa. Tutti i dossier sono stati esaminati e il Cantone di Vaud è stato informato dei relativi risultati. Su 1280 casi, 582 hanno ottenuto o otterranno prossimamente un'ammissione provvisoria. Negli altri 523 casi è stato riconfermato l'allontanamento. Non sono invece stati esaminati 175 casi di persone che non rientravano nei criteri previsti dalla circolare del 21 dicembre 2001.

La maggior parte dei dossier concerne persone originarie della Serbia e Montenegro (44,5%, 276 persone ammesse provvisoriamente e 210 respinte) e della Bosnia ed Erzegovina (33,5%, 188 persone ammesse provvisoriamente e 185 respinte).

Il Cantone si è impegnato a rispettare d'ora in avanti le decisioni federali in materia d'asilo. Al fine di promuovere il rientro delle persone che dovranno lasciare la Svizzera, il Governo vodese ha allestito un programma cantonale di aiuto al ritorno. Se necessario saranno adottate misure coercitive.

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