Ufficio federale di giustizia

Finora non è stato possibile concedere l'assistenza giudiziaria nel caso Menem

Domande argentine lacunose

Comunicati, UFG, 27.08.2002

Berna, 27.8.2002. Nel quadro delle indagini contro l'ex presidente Carlos Menem, le autorità argentine hanno trasmesso un'altra domanda di assistenza giudiziaria all'Ufficio federale di giustizia (UFG). Tuttavia, anche quest'ultima domanda non soddisfa le condizioni necessarie che permettono alla Svizzera di concedere l'assistenza giudiziaria.

La domanda di assistenza giudiziaria trasmessa all'UFG verso la metà di agosto concerne l'attentato dinamitardo del 1994 al centro ebraico AMIA a Buenos Aires in cui persero la vita 86 persone e vi furono centinaia di feriti. Le autorità argentine desiderano avere informazioni sui conti bancari svizzeri di Carlos Menem e altre persone. Tuttavia, tali autorità non chiariscono il nesso tra le misure di assistenza giudiziarie desiderate e la loro inchiesta penale. Il sospetto, formulato soltanto in modo generale, secondo cui Menem avrebbe ottenuto dall'Iran 10 milioni di dollari americani per negare la responsabilità iraniana dell'attentato dinamitardo avrebbe dovuto essere corroborato dall'inchiesta penale argentina. Inoltre, la domanda non specifica in quale misura altre persone sarebbero coinvolte nell'attacco. Per questo motivo, la Svizzera non può dar seguito a tale domanda.

Proposta di un incontro in Svizzera

Come sottolineato dall'UFG in una nota diplomatica trasmessa all'ambasciata argentina a Berna, le autorità svizzere sono disposte a concedere l'assistenza giudiziaria in modo esaustivo. A tal fine, tuttavia, esse devono disporre delle informazioni necessarie corrispondenti allo standard internazionale. Finora le autorità argentine non hanno fornito tali informazioni, nonostante l'UFG abbia ripetutamente spiegato alle autorità richiedenti quali condizioni debbano essere soddisfatte per ottenere l'assistenza giudiziaria. In questo contesto, le autorità svizzere, sia nel caso Menem sia nei casi Kohan e Cavallo (vedi panoramica) non hanno potuto ordinare il blocco dei conti o altre misure di assistenza giudiziaria. Per trovare una via di uscita da questa situazione insoddisfacente, l'UFG propone un viaggio in Svizzera da parte dei giudici competenti. I rappresentanti dell'UFG e delle autorità di perseguimento ginevrine sarebbero disposti a spiegare dettagliatamente a tali giudici a quali condizioni la Svizzera può concedere l'assistenza giudiziaria.

Panoramica sulle domande di assistenza giudiziaria presentate sinora

Consegna illegale di armi

Nell'agosto 2001, nell'ambito di una procedura penale contro Menem e altre persone, le autorità argentine hanno trasmesso una domanda di assistenza giudiziaria all'UFG. Esse accusano Menem e altri sospetti di avere fornito illegalmente armi alla Croazia e all'Ecuador con lo scopo di ottenere vantaggi personali. Le autorità in questione hanno chiesto alla Svizzera di bloccare i conti di una società depositati presso due banche. Tuttavia, una delle due banche menzionate nella domanda non esiste in Svizzera; e, nonostante le indagini svolte dall'UFG, non è stato possibile trovare il conto della società nell'altra banca con sede a Zurigo.

Nel quadro della stessa inchiesta penale, nel novembre 2001 è stata presentata un'altra domanda di assistenza giudiziaria all'UFG. Tuttavia, tale domanda di ricerca di conti di una serie di persone e società non soddisfaceva le esigenze legali. Infatti, tali ricerche non possono essere effettuate senza determinate informazioni (nesso tra le persone interessate dalla domanda e l'inchiesta penale, informazioni relative alla doppia punibilità, dati di base sulle banche, ad es. luogo). Come comunicato dall'UFG alle autorità argentine, le prove non possono essere raccolte alla cieca senza punti di riferimento concreti ("fishing expedition"). Finora questa domanda di assistenza giudiziaria non è stata completata.

Attentato AMIA

Nel dicembre 2001, l'UFG ottenne una domanda di assistenza giudiziaria argentina in relazione all'inchiesta sull'attentato dinamitardo del centro ebraico AMIA a Buenos Aires. Si desume dalla domanda che le autorità argentine stanno anche valutando, tra le altre, l'ipotesi secondo cui la Repubblica islamica dell'Iran avrebbe versato su un conto bancario di Menem a Ginevra 10 milioni di dollari americani. Come controprestazione, Menem avrebbe dichiarato pubblicamente che non esistono prove che possano ricondurre la responsabilità di questo attentato all'Iran. Le autorità argentine hanno fatto domanda di ricerca di conti bancari e di consegna dei documenti bancari. L'UFG ha trasmesso la domanda per esecuzione al Canton Ginevra. Visto che sia la domanda sia l'integrazione successiva non sono complete, le autorità ginevrine non hanno ancora potuto decidere in merito all'ammissibilità dell'assistenza giudiziaria. Nel luglio 2002, l'UFG ha domandato alle autorità argentine le informazioni mancanti che finora non sono ancora state trasmesse.

Mancanza di informazioni anche nei casi Kohan e Cavallo

Nell'agosto 2001, l'UFG ottenne due domande di assistenza giudiziaria nel quadro di procedure penali contro Alberto Kohan, l'ex Segretario generale della presidenza e contro l'ex Ministro dell'economia Domingo Cavallo. Le autorità argentine li accusano di arricchimento illegale e hanno chiesto alla Svizzera di bloccare i valori patrimoniali dei due sospetti. Sempre in agosto, l'UFG ha comunicato alle autorità argentine che necessitava di ulteriori informazioni sia sulla fattispecie sia sugli eventuali delitti che hanno portato all'arricchimento illegale. In mancanza di tali informazioni, le autorità svizzere non possono provare se è soddisfatta un'importante premessa per la concessione dell'assistenza giudiziaria (doppia punibilità). Nel caso Kohan le autorità argentine hanno trasmesso diverse domande integrative le quali, tuttavia, non contenevano le informazioni richieste. Finora, nonostante le richieste da parte dell'UFG, la domanda di assistenza giudiziaria relativa al caso Cavallo non è stata completata.

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