Ridurre gli svantaggi dei disabili

Il Consiglio federale licenzia il messaggio relativo all'iniziativa popolare

Comunicati, DFGP, 11.12.2000

Eliminare o almeno ridurre con provvedimenti mirati nei settori dei trasporti pubblici, degli edifici e delle prestazioni gli svantaggi cui sono esposti i disabili. La Confederazione parteciperà alle spese nel settore dei trasporti pubblici con 300 milioni di franchi. Questo quanto prevede il Consiglio federale nel messaggio relativo alla legge sui disabili, che ha licenziato lunedì.

La legge sui disabili attua il mandato costituzionale di eliminare svantaggi nei confronti dei disabili. Nel contempo è un controprogetto indiretto all'iniziativa popolare "Parità di diritti per i disabili", depositata il 14 giugno 1999. Legge e iniziativa popolare perseguono il medesimo obiettivo, ma per vie diverse. Il Consiglio federale ritiene l'emanazione di una legge come la via migliore. L'iniziativa popolare vuole iscrivere nella Costituzione il diritto dei disabili ad accedere a edifici e a ricorrere a prestazioni. Tuttavia, in un ambito tanto complesso, l'attuazione di diritti soggettivi fondati direttamente sulla Costituzione sarebbe oltremodo difficile e comporterebbe costi non prevedibili. In confronto la legge permette di designare con precisione i settori nei quali vanno presi provvedimenti, di definire la portata di tali provvedimenti, di concretizzare il principio della proporzionalità e di stabilire uno scadenziario per i necessari adeguamenti.

Campo d'applicazione chiaramente delimitato

La legge sui disabili, di cui in procedura di consultazione la maggioranza ha approvato l'idea di fondo e gli intendimenti, obbliga la Confederazione, i Cantoni e i Comuni a rendere conformi alle esigenze dei disabili i loro edifici, impianti e prestazioni accessibili al pubblico. Devono essere conformi alle necessità dei disabili anche gli edifici e impianti accessibili al pubblico, che appartengono a privati. Inoltre il divieto di discriminazione non vale soltanto nelle relazioni fra Stato e disabili, ma è applicabile anche ai privati che offrono pubblicamente prestazioni.

La legge sui disabili si applica segnatamente:
  • agli edifici e impianti accessibili al pubblico come negozi, banche, ristoranti, alberghi, locali per manifestazioni, musei, biblioteche, parchi, piscine e stadi sportivi
  • ai trasporti pubblici, comprendenti stazioni, fermate, imbarcaderi, aeroporti nonché installazioni (sistemi di comunicazione e di emissione di biglietti) e veicoli (treni, bus, teleferiche, battelli, aeroplani) alle case con più di otto appartamenti
  • agli edifici con più di 50 posti di lavoro.
L'accesso a tali edifici, trasporti pubblici e alle prestazioni degli enti pubblici deve essere concepito in modo conforme alle esigenze dei disabili. L'obbligo si applica agli edifici costruiti od oggetto di rinnovo importante dopo l'entrata in vigore della legge. Per contro, nel settore dei trasporti pubblici gli edifici, impianti e veicoli esistenti vanno adeguati a dette esigenze entro 20 anni dall'entrata in vigore della legge; per i sistemi di comunicazione e di emissione dei biglietti, il termine di adeguamento è di 10 anni. Infine la legge prevede agevolazioni fiscali per i disabili ed elimina svantaggi nei settori della circolazione stradale e delle telecomunicazioni.

Un elemento essenziale della legge è costituito dal diritto di ricorso e d'azione, che permetterà ai disabili di far valere i loro diritti. In tal modo i controlli relativi all'esecuzione della legge saranno in gran parte effettuati dagli stessi interessati. La legge concretizza inoltre il principio di proporzionalità: si devono ordinare provvedimenti soltanto se sono sostenibili dal profilo economico, se non sono contrari agli interessi della protezione dell'ambiente o della protezione della natura e del paesaggio e se non compromettono la sicurezza del traffico e dell'esercizio. Detti strumenti dovrebbero garantire un equilibrio fra i vari interessi.

Datore di lavoro esemplare - adeguata scolarizzazione di base

Nella propria politica occupazionale, la Confederazione è chiamata a dare l'esempio, promovendo l'assunzione di disabili. Il Consiglio federale deve inoltre emanare prescrizioni sulla concezione conforme alle esigenze dei disabili delle installazioni dei trasporti pubblici. Può attuare programmi e campagne d'informazione volti a una migliore integrazione dei disabili nella società. Dal canto loro i Cantoni devono vegliare affinché i fanciulli e gli adolescenti disabili ricevano una scolarizzazione di base adeguata alle loro particolari esigenze. Nell'ambito di detta scolarizzazione gli ipovendenti e i non-vedenti nonché gli audiolesi devono poter apprendere la scrittura braille, rispettivamente il linguaggio gestuale.

Berna, 11 dicembre 2000

Contatto / informazioni
Dieter Biedermann, Ufficio federale di giustizia, T +41 58 462 47 50, Contatto