Impulso all'unificazione del sistema dei brevetti in Europa

Conferenza governativa a Parigi

Comunicati, DFGP, 25.06.1999

L'armonizzazione del sistema dei brevetti in Europa deve essere promossa energicamente. È questo il risultato di una conferenza governativa di due giorni svoltasi a Parigi con la partecipazione degli stati aderenti all'Organizzazione europea dei brevetti (OEB). L'idea della delegazione svizzera di sviluppare un sistema che si adegui alle esigenze e alle possibilità dei singoli paesi aderenti, ha trionfato. Essa agirà inoltre come catalizzatore per la creazione di un brevetto unitario europeo.

Il governo francese aveva invitato il ministro competente a Parigi, per dare un chiaro impulso a livello politico all'ulteriore sviluppo del sistema europeo dei brevetti. Quest'ultimo viene determinato dall'Organizzazione europea dei brevetti (OEB) della quale la Svizzera è socio fondatore e alla quale appartengono anche tutti i paesi dell'UE più il Liechtenstein, Monaco e Cipro. L'OEB svolge un ottimo lavoro e verrà pertanto ampliata con l'adesione di diversi paesi dell'Europa centrale e orientale.

I brevetti europei rilasciati all'Organizzazione sono però troppo cari, soprattutto perché per essere convalidati devono essere tradotti nelle lingue dei singoli Stati membri. Manca inoltre una giurisdizione unitaria che si imponga efficacemente, e l'Accordo europeo sui brevetti (AEB) deve essere modernizzato in diversi punti. La Commissione Europea, dal canto suo, quest'anno ha in progetto di fare delle proposte che fanno seguito al Libro Verde pubblicato nel 1997, per realizzare finalmente il brevetto comunitario al quale si aspira invano da molto tempo.

La Svizzera chiede dei ritmi più veloci

La Svizzera si impegna attivamente per l'integrazione del sistema europeo di brevetti. Per quanto riguarda la difficoltà di trovare fra tutti i partecipanti un denominatore comune, già prima della conferenza essa ha sviluppato l'idea di protocolli facoltativi supplementari all'AEB, per mezzo dei quali un gruppo di stati con volontà di progresso si impegnerebbe a lavorare a un ritmo più sostenuto.

Quest'idea si è imposta a Parigi. I gruppi di lavoro creati per trattare la questione linguistica e la giurisdizione, oltre alle proposte applicabili in linea generale, elaboreranno anche questi protocolli. Concretamente si tratta dell'istituzione di un tribunale europeo per i brevetti, nonché di rinunciare alla traduzione di brevetti europei nella misura in cui essi sono disponibili in inglese.

La Svizzera avrà un ruolo importante quale membro della troica di conduzione del gruppo di lavoro responsabile della giurisdizione. La delegazione svizzera, inoltre, sotto la guida di Roland Grossenbacher, direttore dell'Istituto Federale della Proprietà Intellettuale, ha scandagliato a Parigi le possibilità, all'inizio solo per un gruppo limitato di paesi, di arrivare ad un vero brevetto unitario.

Sulla scorta dei risultati della conferenza, il consiglio di amministrazione dell'OEB effettuerà una revisione dell'AEB in modo tale che, se possibile, entro il 1º luglio 2002 possa entrare in vigore la nuova versione.

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